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Haiti, l’Onu: nel 2026 già più di 5.500 casi di violenza sessuale
La violenza sessuale contro le donne e le ragazze si sta intensificando a un ritmo allarmante ad Haiti. Più di 5.500 casi di violenza basata sul genere sono stati censiti nel primo semestre del 2026, ovvero quasi il 70% del totale registrato durante tutto l’anno 2025, sullo sfondo di un’insicurezza persistente e di sfollamenti forzati. “Da soli, i mesi da aprile a giugno hanno concentrato più di 3.000 casi, di cui più di 1.000 per il solo mese di giugno”, ha indicato ieri Farhan Haq, il portavoce aggiuntivo del Segretario generale dell’Onu, citando i dati dell’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari (Ocha).
Più di due terzi dei casi censiti nel corso dei primi sei mesi dell’anno sono stupri, tra cui molti stupri di gruppo che sarebbero perpetrati da gruppi armati. Le risorse disponibili permettono ad alcune sopravvissute di accedere a cure mediche, a un accompagnamento psicosociale nonché a servizi di protezione, in particolare spazi sicuri destinati alle donne e alle ragazze. I bisogni continuano tuttavia a superare ampiamente le capacità attuali.
Quasi 1,5 milioni di persone sono oggi sfollate all’interno di Haiti. Inoltre, più di 140.000 haitiani sono stati rimandati a forza nel paese tra gennaio e giugno 2026, spesso senza documenti d’identità né risorse, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. “Le Nazioni Unite e i loro partner – si legge sul sito dell’Onu – proseguono la loro assistenza alle persone più vulnerabili, in particolare facilitando l’ottenimento di documenti di stato civile e fornendo informazioni sui diritti e i servizi disponibili”.