L’ingresso del nuovo parroco della Cattedrale: don Lorenzo Barro

“La comunità di Concordia è in festa per l’ingresso di don Lorenzo Barro, ma tutta la Diocesi oggi è in festa perché Concordia Sagittaria è sede della nostra cattedrale Santo Stefano, cuore spiriruale da dove ha avuto origine l’evangelizzazione del nostro territorio e, possiamo dire, da dove ha avuto origine la nostra stessa fede”. Con queste parole il Vescovo, S.E. mons. Giuseppe Pellegrini, domenica 20 settembre ha introdotto don Lorenzo Barro nel suo nuovo impegno in Diocesi come parroco della cattedrale di Concordia. Sacerdote da 32 anni, ha una ricca esperienza sia di vita di parrocchia che di Rettore del Seminario diocesano fino alla impegnativa missione di fidei donum in Mozambico.
Il rito di ingresso in parrocchia ha avuto inizio con la solenne processione dei sacerdoti, diaconi e del Vescovo. Questi ha presentato ai fedeli il nuovo parroco della comunità parrocchiale di Concordia, Sindacale, Teson e ha annunciato che il già parroco don Natale unitamente a don Lorenzo, con i suoi vicari parrocchiali don Matteo Pietrobon (neo ordinato) e a don Endris Ferraresso vivranno insieme in canonica a Concordia.
Dopo le letture, il momento dell’attesa prima omelia ha rivelato una voce inizialmente non priva di emozione, ma anche la profonda sensibilità di don Lorenzo che ha saputo presentarsi con la sua sensibilità e apertura al dialogo: “Che idee diverse non creino muri nè divisioni. Da parte mia c’è questa volontà. Qui ci sono tre realtà parrocchiali diverse, può capitare di non comprendersi, ma cerchiamo sempre di ricucire, di guardare oltre. Sarà così anche nella fraternità di sacerdoti che cominceremo a sperimentare. Sono contento delle tante esperienze che ho fatto fino ad oggi, ma oggi sono contento di essere qui a Concordia”.
Prima del termine della celebrazione hanno portato il saluto al nuovo parroco il vicepresidente del consiglio pastorale parrocchiale Prevarin e poi il sindaco Odorico.

SV