L’elemosiniere del papa a Kiev

Foto da wikipwedia di Televida

Ieri, mercoledì 28 ottobre, mons. Luis Marín de San Martín, elemosiniere pontificio e prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, ha avuto un incontro a Kyiv nella sede della Caritas-Spes. E’ una delle tappe della missione umanitaria in Ucraina che sta svolgendo, dal 27 al 30 ottobre, in Ucraina con l’obiettivo di portare aiuti e la vicinanza del Papa a chi soffre le conseguenze della guerra. Accompagnato da Massimo Ralli, sottosegretario del dicastero, e dal nunzio apostolico in Ucraina, l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, mons. de San Martín visiterà le comunità di Kiev, Zaporizhzhia, Dnipro e Fastiv.

Secondo quanto riporta oggi la Chiesa cattolica ucraina di rito latino, l’incontro di ieri alla Caritas-Spes è durato circa 45 minuti. Durante la riunione, si è discusso di molti problemi dolorosi che stanno affrontando gli ucraini, ma “la conversazione più importante” è stata quella tra il rappresentante del Papa con alcune donne costrette a lasciare la loro città nativa di Bakhmut e ora lavorano alla Caritas. “Hanno parlato della loro vita, della casa persa, di quanto sia difficile ricominciare da zero, e di come i cuori dei nostri ospiti siano stati toccati”. “È bello vedere come il rappresentante del Papa abbia ascoltato e fatto domande. Abbiamo ascoltato parole di sostegno e solidarietà con noi in questo momento difficile”, ha detto Vyacheslav Grynevych, segretario generale di Caritas Spes. Durante l’incontro si è parlato non solo dei bisogni e dell’aiuto necessario delle persone, ma anche della dimensione spirituale delle prove e della speranza. L’arcivescovo Luis Marín de San Martín ha ascoltato ed ha assicurato che avrebbe trasmesso queste storie al Santo Padre.

L’elemosiniere con alcune donne di donne di Bakhmut (Foto Caritas-Spes)

“Il prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità ha espresso solidarietà agli ucraini e sostegno per le nostre attività”, scrive la Caritas Spes. “La sua visita è diventata un’altra prova che anche dopo quasi cinque anni di aggressione su vasta scala, l’Ucraina rimane nel cuore della Chiesa”. La Caritas ricorda il motto scelto dall’arcivescovo Louis Marin de San Martin, “Deus caritas est”. E osserva: “Oggi queste parole hanno un significato molto specifico. In conversazioni con persone che hanno perso le loro case. Nel lavoro quotidiano di coloro che li aiutano a ricostruire le loro vite. Nella volontà di venire, ascoltare e condividere almeno parte del loro dolore. Perché a volte la cosa più importante che possiamo dare a una persona è la certezza di non essere sola”.