Arte e mostre
Pordenone, dal 6 settembre: la mostra Affioramenti
Due artisti, due linguaggi, due differenti modi di interrogare il reale. È Affioramenti, la bipersonale di Lorenzo Missoni e Raffaele Santillo, in programma dal 6 al 27 settembre a Studio Margine, in viale della Libertà 2C a Pordenone. L’esposizione, a cura di Giada Centazzo, nasce all’interno dello spazio fondato e animato da Raffaele Santillo che è insieme atelier dell’artista e luogo espositivo aperto al pubblico e ad altri autori. Un ambiente volutamente raccolto, concepito come spazio di ricerca, scambio e incontro.
Per la prima volta opere di Missoni e Santillo entrano in dialogo tra corrispondenze e frizioni, assonanze e divergenze. La mostra mette a confronto due pratiche artistiche profondamente diverse, ma accomunate dalla capacità di partire da elementi apparentemente ordinari e marginali per trasformarli in occasioni di riflessione e di scoperta.
La ricerca di Lorenzo Missoni, artista contemporaneo che vive e lavora a Udine, prende avvio dalla materia quotidiana, dagli oggetti e dalle parole. Frammenti, libri, pagine e materiali prelevati dal reale vengono trasformati e ricomposti in opere scultoree e installative. Il suo lavoro non propone narrazioni chiuse, ma costruisce connessioni e tensioni, invitando lo spettatore a una lettura attiva. Quella di Raffaele Santillo, animatore di Spazio Margine, si delinea invece attraverso la pittura e il rapporto con la memoria e il ricordo. Immagini e situazioni del passato riemergono attraverso un segno sintetico, campiture e velature di colore, dando vita a scene quotidiane, interni e paesaggi sospesi, nei quali la figura umana appare spesso soltanto per accenni e l’azione rimane evocata.
Il punto di incontro tra i due artisti è l’attenzione per ciò che normalmente rischia di passare inosservato. Oggetti, frammenti, immagini, ricordi, momenti minimi diventano tracce attraverso cui rileggere il mondo. Missoni lavora attraverso frammenti verbali, oggetti trovati e titoli-enigma; Santillo con immagini sospese e narrazioni pittoriche non conclusive. In entrambi i casi, l’opera non si esaurisce al primo sguardo, ma chiede al pubblico di fermarsi, osservare e interpretare.
Come sottolinea la curatrice Giada Centazzo “pur nelle peculiarità della loro ricerca, entrambi attingono a momenti ordinari, spesso minori, del quotidiano trattandoli come punti nodali di riflessione. Ciò che avvicina la pittura figurale di Santillo e i dispositivi poetici di Missoni, è una prassi intesa come lettura – e riscrittura – del reale offerto allo sguardo dell’osservatore quale entità da decriptare: coagulo di impressioni e reminiscenze. Se Missoni espone le fratture del discorso, Santillo ne ascolta le risonanze”.
Il titolo Affioramenti allude, dunque, a ciò che emerge lentamente: tracce e significati che non si offrono immediatamente, ma che prendono forma attraverso un’osservazione paziente. La mostra invita il visitatore ad accostarsi alle opere come a un testo aperto, fatto anche di omissioni, ambiguità e vuoti da colmare. Pittura e installazione si incontrano così nel tentativo comune di dare forma a ciò che resiste alla chiarezza, senza cercare di semplificare o addomesticare il reale. Un invito, a «sostare, a leggere lentamente, a lasciar emergere il senso».
La mostra sarà visitabile ogni sabato e domenica, dalle 15 alle 19.30
Inaugurazione domenica 6 settembre alle ore 10.30.
In occasione di pordenonelegge, Studio Margine amplia gli orari di apertura per consentire al pubblico di visitare la mostra anche durante le giornate del festival: da mercoledì a venerdì dalle 15 alle 19.30, sabato e domenica dalle 10 alle 20.
Ingresso libero.