Spettacoli
“Il santo folle”, l’azione scenica in Duomo San Marco
Con una produzione musicale dedicata a un episodio storico della vita di San Francesco, un evento contestualizzato nel tempo delle Crociate eppure di straordinaria attualità per quanto il mondo sta vivendo in questi mesi, si apre giovedì 11 giugno, alle 20.45 a Pordenone, nel Duomo Concattedrale San Marco, la 35^ edizione del Festival internazionale di Musica Sacra promosso da Presenza e Cultura per la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno inoltre di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile.
“Fede ed eresia” è il tema del nuovo percorso triennale del Festival, e l’evento inaugurale ci riporta nel pieno della Quinta Crociata: quando i musulmani hanno riconquistato Gerusalemme, e il Sultano Malik al-Kamil offre di restituirla ai cristiani in cambio della cessazione della guerra. Ma il legato papale Pelagio Galvani rifiuta l’offerta e spinge i crociati a continuare la battaglia: in un contesto che vede l’umanità in guerra, San Francesco interviene con un gesto che ha segnato un profondo mutamento di paradigma, non soltanto nelle relazioni tra l’Islam e il mondo cristiano, ma anche tra due diverse realtà geopolitiche: l’Occidente e l’Oriente. È il 1219 e Francesco si mette in viaggio per incontrare, nei pressi della città di Damietta, in Egitto, Malik al-Kamil, il Sultano d’Egitto: un gesto “folle”, sconvolgente e rivoluzionario, che mai nessun cristiano prima di allora aveva tentato e forse neppure immaginato. Ed è proprio quell’incontro storico a dare sostanza narrativa alla partitura scenica Il Santo folle, sottotitolo “Francesco, il Sultano, una tenda sulle rive del Nilo”: una commissione di Ravenna Festival, in coproduzione con il Festival internazionale di Musica Sacra di Pordenone e il Festival di Musica Sacra di Bolzano e Trento, su testo di Guido Barbieri e musica di Marcello Fera. Attesissimo a Pordenone, lo spettacolo rileggerà l’accaduto e il dialogo umano e “diplomatico” tra Francesco e il Sultano attraverso l’evocazione di un’amica e confidente di Francesco, la nobildonna romana Jacopa de’ Settesoli, che, nella realtà storica lo aveva assistito e gli è stata vicina negli ultimi giorni di vita. L’attrice Astra Lanz interpreta Jacopa, mentre il canto del Santo e del Sultano sono rispettivamente affidati al baritono Nicola Zambon e al basso Ludovico Dal Pra. In scena anche Marco Zanco percussioni e maestro di spada, l’esecuzione è a cura di Conductus Ensemble con il Gruppo Vocale Heinrich Schütz, violino solista e direttore dell’Ensemble lo stesso Marcello Fera.
L’incontro fra il Santo e il Sultano nel corso della Quinta Crociata ha segnato una svolta epocale nei rapporti tra le due entità che, nonostante l’instabilità geopolitica dei nostri giorni, ancora dominano gli equilibri mondiali: l’Oriente e l’Occidente. Un gesto che ha saputo insinuare nel conflitto la dimensione del dialogo e dell’ascolto. Nell’azione scenica che Barbieri ha immaginato, forte delle musiche originali di Fera, il dialogo tra i due – basso e baritono – prende la forma del ricordo, per la voce recitante dell’intima amica di Francesco. Sullo sfondo, in video, è evocata da un maestro d’armi la battaglia tra crociati e musulmani. Perché raccontare oggi il gesto “folle” di Francesco non significa mettere in scena un passato remoto, ma parlare del tempo presente. IlConductus Ensemble è composto da Georgia Privitera, Flavia Succhiarelli violini Ida Ostini viola Federica Ragnini violoncello Silvio Gabardi contrabbasso. Il Gruppo Vocale Heinrich Schütz conta su Elisabetta Agostini, Elena Bassi, Victoria Constable, Elisabetta Dalla Valle, Emma Dolza, Mila Ferri, Sonila Kaceli, Laura Rigotti voce soprano, Lisa Foletti, Barbara Giorgi, Grazia Paolella, Claudia Romano, Marta Serra, Laura Vicinelli contralti, Fabio Galliani, Gianni Mingotti, Claudio Rigotti, Stefano Visinoni tenori Riccardo Bovina, Gianni Grimandi, Riccardo Parmeggiani, Giacomo Serra, Enrico Volontieri bassi.
Come nella policy degli eventi del Festival internazionale di Musica Sacra tutti i concerti in cartellone sono a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Media partner del Festival Rai Friuli Venezia Giulia, Rai Radio 3, partner Italiafestival.
Informazioni: musicapordenone.it
La 35^ edizione del Festival internazionale di Musica Sacra proseguirà domenica 14 giugno con Ghirlanda spirituale, un’antologia di arie, canzonette e brani devozionali, eseguiti e interpretati da Elena Di Marino voce soprano e Marina Bonet all’arpa a tre ordini. Giovedì 18 giugno riflettori sul Laudarium, protagonista il celebre gruppo LaReverdie, specialista del repertorio medievale e rinascimentale. Secondo appuntamento con le nuove scritture, quello di domenica 28 giugno, strutturato in due parti: nella prima verrà proposta la composizione contemporanea Il Sigillo di Maurizio Agostini, quindi sarà proposto il Duetto tra l’anima e Gesù Cristo opera del 1760 nel tipico stile dell’opera italiana settecentesca scritta da Sant’Alfonso de Liguori, autore del più noto Tu scendi dalle stelle. Chiude questa prima fase del festival, sabato 4 e domenica 5 luglio a Casa Zanussi, la due giorni dedicata al Laboratorio di Musica Sacra Bizantina a cura di Gerasimos Papadopoulos con l’Ensemble Kalophonia e la partecipazione del Coro S. Antonio Abate di Cordenons. Il laboratorio disegnerà un viaggio nel cuore della tradizione bizantina tra Sicilia e Grecia e si chiuderà con la presentazione del libro Musica bizantina italo-greca (Euracus) e con il concerto aperto al pubblico domenica 5 luglio nel Duomo Concattedrale, protagonisti l’Ensemble Kalophonia diretti da Gerasimos Papadopoulos. Tutti i concerti sono a ingresso libero. Media partner del festival Rai Friuli Venezia Giulia, Rai Radio 3, partner Italiafestival. Informazioni: musicapordenone.it