Parrocchie
Abbazia di Summaga, il 7 novembre: mostra fotografica per il 60° alluvione del ’66 e ricordo del dott. Trevisan
Il Fogolâr Furlan “A. Panciera” del Veneto Orientale, in collaborazione con la Parrocchia di Summaga e l’associazione Viviamo Summaga, presenta una mostra fotografica commemorativa in occasione del 60° anniversario dall’alluvione del 1966 e per celebrare i 25 anni di attività dell’associazione.
L’inaugurazione si tiene sabato 7 novembre 2026, al termine della Santa Messa delle ore 18:00, in Abbazia Santa Maria Maggiore a Summaga di Portogruaro (Ve), alla presenza dei tre figli del Dott. Trevisan e delle autorità civili e militari.
La celebrazione religiosa sarà dedicata al ricordo delle vittime del Vajont, del Terremoto del Friuli e dei soci defunti del Fogolâr Furlan.
La comunità di Summaga, l’intero portogruarese e il Friuli Occidentale si preparano a fare memoria di quei tragici giorni che segnarono profondamente non solo città storiche come Venezia e Firenze, ma anche l’intero territorio del Veneto Orientale, travolto dalle esondazioni del Piave e del Tagliamento.
L’esposizione è dedicata alla memoria del Dott. Gianfranco Trevisan, medico condotto di Longarone e ricordato come l’“Angelo del Vajont”, tragicamente scomparso il 4 novembre 1966 nel compimento del proprio dovere professionale ed umano.
Nato a Teglio Veneto nel 1926, Trevisan aveva frequentato gli studi classici presso il Liceo “Marconi” di Portogruaro per poi conseguire la laurea in Medicina all’Università degli Studi di Padova. Dopo aver esercitato in diverse strutture, tra cui l’Ospedale di San Vito al Tagliamento e in Cadore — dove conobbe la futura moglie Benvenuta Del Favero —, nel 1958 divenne medico condotto di Longarone.
La notte del 9 ottobre 1963, a seguito del disastro del Vajont, il suo ambulatorio divenne un primo punto operativo per i soccorsi. Conoscendo ciascuno dei suoi pazienti, il Dott. Trevisan visse in prima persona la tragedia, distinguendosi per uno straordinario e instancabile impegno a favore dei superstiti e nel difficile compito del riconoscimento delle salme.
Il 4 novembre 1966, mentre un’ondata di maltempo ed esondazioni metteva in ginocchio la regione, il Dott. Trevisan perse la vita insieme all’amico Angelo De Valerio nel tentativo di raggiungere un paese vicino a Longarone per prestare soccorso medico, lasciando la moglie e tre figli.
A perpetua memoria del suo sacrificio, il Comune di Teglio Veneto ha eretto un busto commemorativo nel giardino della scuola materna locale.
“Ricordare l’alluvione del 1966 significa non solo fare memoria delle ferite del nostro territorio, ma soprattutto rendere omaggio a chi, come il Dott. Trevisan, ha donato la propria vita per la salute e la sicurezza degli altri”.
Una sezione speciale dell’esposizione sarà inoltre dedicata al traguardo dei 25 anni di attività del Fogolâr Furlan “A. Panciera”.
L’appuntamento è dunque sabato 7 novembre in Abbazia a Summaga dopo la messa delle ore 18.
La mostra resta aperta da sabato 7 novembre a domenica 22 novembre.
Lauro Nicodemo