Nuova produzione di Barocco Europeo debutta al Miela

Le Donne vendicate di Piccinni

Debutta in prima assoluta nel Teatro Miela di Trieste giovedì 17 settembre (ore 20,30) nell’ambito della quarta edizione del “Festival di Trieste – Il Faro della Musica” della Società dei Concerti Trieste in coorganizzazione con il Comune, la nuova produzione di Barocco Europeo dedicata alla riscoperta di Le donne vendicate di Niccolò Piccinni, opera buffa su libretto tratto da Carlo Goldoni.

Lo spettacolo nasce dal Concorso Vocale Internazionale 2026 di Barocco Europeo che ha avuto luogo a Sacile nello scorso mese di giugno, e affida i ruoli principali ai giovani vincitori Evelina Liubonko (Lindora), Silvia Porcellini (Aurelia), Giovanni Baraldi (Ferramonte) e Roberto Manuel Zangari (Conte Bellezza, ruolo assegnato fuori concorso), con la regia di Cesare Scarton e la direzione di Riccardo Doni alla guida dell’Orchestra del Cenacolo Musicale.

Equivoci e rovesciamenti di ruolo mettono al centro due donne, Aurelia e Lindora, decise a dare una lezione al vanitoso Conte Bellezza, con la maldestra complicità del pavido Ferramonte. Il gioco amoroso diventa così una brillante macchina teatrale in cui l’opera buffa rivela, dietro la leggerezza, dinamiche e archetipi ancora attuali.

L’allestimento evita ogni ricostruzione storica e colloca la vicenda in uno spazio sospeso fatto di segni contemporanei, luci, proiezioni. Per Scarton, i personaggi sono «archetipi di atteggiamenti umani senza tempo»: un universo visivo in cui costumi, luci e immagini diventano parte della drammaturgia musicale.

Completa il progetto la nuova elaborazione dell’Ouverture firmata da Stefano Ottogalli, allievo di Renato Miani al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, che rilegge la partitura attraverso una sensibilità contemporanea. Info: info@barocco-europeo.org
Composta da Niccolò Piccinni (1728 – 1800) su un testo tratto da Carlo Goldoni e rappresentata a Roma nel Teatro Valle nel Carnevale del 1763, Le donne vendicate appartiene al primo periodo romano del compositore ed è una delle opere che testimoniano il suo precoce successo nel genere comico.
Un gioco di relazioni amorose e rivalità in cui il vanesio e donnaiolo Conte Bellezza diventa il bersaglio di un piano orchestrato da due giovani donne decise a dargli una lezione. Aurelia, la romanziera, e la determinata Lindora si alleano, con l’improbabile aiuto del pavido Ferramonte, sedicente guerriero, che alla prima minaccia dimostra la propria vera indole. Toccherà ad Aurelia fare da sola: affrontare il Conte in nome di tutte le donne oltraggiate.