Pordenonelegge
La poesia a Pordenonelegge: un festival nel festival
Da mercoledì 16 a venerdì 18 settembre A Pordenonelegge la poesia è un programma nel programma, che propone una cinquantina di incontri tra la Libreria della Poesia e diversi luoghi del centro, per fare della poesia un’esperienza di lettura, ascolto e confronto.
L’apertura, mercoledì 16 settembre alle 10.30 all’Unione Industriali, è dedicata a Come un’allegoria. La poesia di Caproni, con Mattia Bettoni e Roberto Cescon. La prima raccolta di Giorgio Caproni, pubblicata nel 1936, offre l’occasione per riflettere su una poesia che interroga l’esistenza attraverso colori, suoni e odori del paesaggio ligure.
Giovedì 17 settembre il programma guarda innanzitutto alla scuola, con Leggere la Poesia (… ad alta voce). Una sfida didattica, alle 9 al Ridotto del Teatro Verdi, con Roberto Galaverni e Gian Mario Villalta. La lettura ad alta voce diventa uno strumento per riscoprire il rapporto fra suono e significato. Alle 10.30, al Convento di San Francesco, Thomas Schlesser propone un viaggio nella Poesia europea del Novecento. Nel pomeriggio, alla Libreria della Poesia, saranno presentati i nuovi libri di: Ivan Crico, Marco Marangoni, Silvio Ornella, Francesca Piovesan e Giacomo Vit, mentre Fabiano Alborghetti e Fabio Franzin dialogheranno sui loro ultimi lavori: Il movimento elementare e Opera operaia. Alle 18, in Sala Modotti, il documentario Lingua mater di Massimo Garlatti-Costa affronterà il tema della lingua madre come patrimonio familiare e culturale. La giornata si concluderà con il Premio Pierluigi Cappello 2026 e, alle 20.30, con il Premio Letterario Nazionale Giuseppe Malattia della Vallata, accompagnato dalla musica del maestro Gianni Fassetta.
Venerdì 18 settembre la poesia si apre alle città, alle lingue e alle altre arti. Alle 11, all’Auditorium Largo San Giorgio, La poesia e la città: Napoli e Milano proporrà con Fabio Pedone e Luca Mastrantonio un percorso tra due grandi geografie poetiche. Alla Libreria della Poesia, Exit Poetry. Poesia futura, con Gilda Policastro e Lello Voce, presenterà 25 autori dei primi venticinque anni del XXI secolo. Seguirà Parole di casa. Da Venezia al mondo, dedicato all’esperienza dell’associazione Casa delle parole e al dialogo tra lingue e culture attraverso testi originali e traduzioni. Grande protagonista della giornata sarà Thomas Schlesser, alle 15 con La libertà di raccontare la poesia e alle 17 con Vedere e ascoltare: arte e poesia.
Alle 16 prenderà inoltre il via L’Europa della poesia, progetto curato da Gian Mario Villalta, dedicato alle voci poetiche contemporanee del centro-Europa: un mosaico di sette antologie nelle lingue che attraversano il cuore del continente per ricostruire il tessuto culturale mitteleuropeo andato perduto dopo la seconda Guerra Mondiale, anche e soprattutto sul piano della tradizione poetica. Dopo la Croazia, già affrontata nel 2025, il percorso toccherà Slovenia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Serbia. L’Europa della poesia rientra nel Dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 ed è promosso in partnership con l’Univ. La Sapienza di Roma, l’Univ. di Bergamo e l’Univ. di Varsavia, e inoltre con il Gruppo di ricerca sulla poesia europea Sinalefe. La prima tappa sarà dedicata ai poeti sloveni, Miljana Cunta e Jure Jakob, presentati da Ana Geršak e Francesco Tomada. Alle 17 ci sarà invece il poeta ungherese Gerevich András presentato da Noemi Nagy. Sempre alle 17, all’Auditorium Vendramini, Franco Buffoni e Stefano Dal Bianco dialogheranno sui loro recenti lavori che riuniscono la loro produzione in versi.
Torna anche il progetto realizzato insieme alla Scuola di Musica SiNota per costruire uno spazio in cui poesia e musica si incontrano e si trasformano reciprocamente, dando vita a un ciclo di cinque incontri all’Auditorium Casa della Musica “E. Imelio”. Alle 17.30 Le forme dell’amore unirà Nancy Fiumara, Giuseppe Parente e Francesco Tomada in un incontro fra canto, pianoforte e poesia.
E torna a pordenonelegge la rassegna Poesia doc, in collaborazione con Cinemazero: percorso tra documentari, film e incontri dedicati alla parola poetica alle trasformazioni dell’immaginario contemporaneo. In Sala Modotti verrà proiettato In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani, con il regista Toni Trupia: il racconto della vita dello scrittore attraverso i ricordi dei figli.
Roberto Cescon