Giovani
Chiara Faggiolani: gli effetti della lettura sugli adolescenti
Sta per concludersi “puZZle Generation. Trova le tue tessere, crea la tua rete di storie, connessioni e futuro”, il progetto di promozione della lettura che in questi mesi ha coinvolto numerosi giovani dagli 11 ai 19 anni, dando vita a un percorso articolato di attività, laboratori e momenti di incontro dedicati alla lettura, alla creatività e alla socializzazione. Ideato dalla Biblioteca Civica di Pordenone e realizzato con la partnership di Associazione APN e La Casa dell’Autismo aps, il progetto è stato finanziato con 45 mila euro dal Centro per il libro e la lettura (Cepell) nell’ambito del bando “Città che Legge 2024”.
Ieri alla Biblioteca Civica si è svolto un incontro dedicato ai partecipanti al progetto, al quale ha preso parte anche l’Assessore alla Cultura Alberto Parigi, un’occasione per condividere il percorso compiuto in questi mesi, raccogliere impressioni e riflettere sulle esperienze vissute dai giovani: “Puzzle Generation è un progetto di assoluta eccellenza, che segna un passaggio importante nel modo di intendere la biblioteca pubblica: non più solo un luogo dove prendere libri in prestito, ma un vero centro culturale, aggregativo e di promozione della lettura. È straordinario vedere ragazzi e ragazze così giovani esprimere tutta la loro creatività in ambiti diversi, dalla musica al podcast, dalla lettura scenica all’arte. Quando hanno l’opportunità di mettere da parte il cellulare e dedicarsi alle proprie passioni, dimostrano tutto il loro talento e sanno realizzare cose davvero belle. Oggi ho potuto incontrarli e vedere i risultati del loro lavoro e possiamo dirci soddisfatti anche perché la nostra Biblioteca civica sta diventando, ai loro occhi, un luogo dove stare insieme e trascorrere il tempo libero. Un risultato reso possibile dall’ennesimo bando nazionale vinto grazie al lavoro attento e competente del direttore e dei funzionari della biblioteca, capaci di trasformare questa opportunità in un programma ricco, articolato e di grande qualità.”
IL PROGETTO
A partire dal mese di maggio sono stati realizzati oltre 60 incontri e laboratori rivolti a ragazze e ragazzi e 11 appuntamenti dedicati agli adulti di riferimento, insegnanti, genitori, educatori e operatori del settore, tutti a partecipazione gratuita. Complessivamente, le attività hanno coinvolto circa 300 ragazze e ragazzi e 250 adulti. Come tessere di un puzzle, il progetto ha intrecciato linguaggi, strumenti ed esperienze differenti, analogici e digitali, con l’obiettivo di avvicinare gli adolescenti alla lettura e alla creazione di contenuti narrativi. La biblioteca è stata proposta non soltanto come luogo in cui prendere libri in prestito, ma come uno spazio sicuro, informale e aperto, nel quale incontrarsi, socializzare, sperimentare, esprimersi e scoprire nuove storie. Particolarmente significativa è stata l’esperienza dei laboratori estivi, pensati per offrire durante le vacanze scolastiche un’occasione di qualità per il tempo libero e per avvicinare ragazze e ragazzi alla lettura attraverso modalità creative, partecipative e accessibili. Le attività hanno stimolato la socializzazione, l’espressività e la collaborazione, permettendo ai partecipanti di sperimentare linguaggi diversi e di trasformare idee e passioni in occasioni di racconto e condivisione.
Accanto alle attività rivolte direttamente ai giovani, il progetto ha dedicato attenzione anche a chi li accompagna nel percorso di crescita. Sono stati affrontati temi legati al benessere digitale, agli aspetti psicopedagogici e alle nuove forme di promozione della lettura, con incontri rivolti a docenti, educatori, genitori e operatori del settore. Un’attenzione specifica è stata riservata inoltre alle strategie per promuovere la lettura come esperienza inclusiva e gratificante per ragazze e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES) e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Gli appuntamenti hanno registrato l’interesse e la partecipazione di genitori, insegnanti ed educatori, confermando l’importanza di costruire una comunità educante capace di accompagnare i giovani anche attraverso la lettura e le esperienze culturali.
Ma il cuore di “puZZle Generation” sono stati soprattutto i ragazzi e le ragazze, con differenti livelli di interesse e familiarità con la lettura. La partecipazione alle attività è stata caratterizzata da entusiasmo e continuità. Gli incontri si sono trasformati in veri e propri spazi di socializzazione, nei quali i giovani hanno avuto la possibilità di collaborare, confrontarsi, far emergere spontaneamente nuovi interessi e punti di vista personali, conoscersi e creare nuove relazioni.
Un’esperienza che ha permesso di raggiungere gli obiettivi alla base del progetto: favorire la socializzazione dei giovani all’interno di un “luogo terzo” accessibile e accogliente; creare occasioni di incontro tra coetanei accomunati da passioni e interessi; sostenere l’espressione personale attraverso la scrittura e i linguaggi creativi; e, naturalmente, avvicinare i ragazzi e le ragazze alla lettura.
INCLUSIVITÀ E UNA RETE DI PROFESSIONISTI QUALIFICATI
L’inclusione è stata fin dall’inizio uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa. Tutte le attività sono state progettate per accogliere ragazze e ragazzi con qualsiasi tipo di disabilità, fisica, sensoriale o cognitiva, grazie alla collaborazione con Associazione APN e La Casa dell’Autismo aps, partner fondamentali per garantire la qualità inclusiva del progetto e consolidare la rete tra Biblioteca, associazioni e comunità locale. “puZZle Generation” ha inoltre coinvolto una qualificata rete di professionisti del territorio: Maria Elena Porzio, scrittrice, editor e formatrice, educatrice alla lettura; Federica Guerra, attrice, regista e formatrice; Jessica Tondini, educatrice specializzata in bisogni speciali e tutor DSA-BES; Alessandra Conte, grafica e web designer; Fabio Scaramucci e Giorgio Rizzi, animatori culturali e formatori; Alessandra Merighi, docente dell’Istituto Flora e referente dei progetti di scrittura presso l’Area Giovani del CRO di Aviano e la Pediatria dell’Ospedale Civile di Pordenone.
L’APPUNTAMENTO CONCLUSIVO CON CHIARA FAGGIOLANI
A chiudere il percorso sarà un appuntamento particolarmente atteso: venerdì 16 ottobre 2026, dalle 15 alle 18, nella Sala conferenze Degan della Biblioteca Civica, sarà protagonista la professoressa Chiara Faggiolani, dell’Università La Sapienza di Roma, che proporrà una riflessione sulle abitudini di lettura degli adolescenti, analizzando i dati di contesto e concentrandosi sull’impatto sociale delle pratiche di lettura giovanile.
L’incontro è organizzato in collaborazione con “La Cultura che Cura”, progetto inserito nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, con capofila AsFO, partner CRO e Istituto Flora. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per iscriversi è necessario inviare un’e-mail a biblioteca.ragazzi@comune.pordenone.it, indicando nome, cognome e un recapito telefonico. Con questo ultimo appuntamento si chiuderà un percorso che ha fatto della lettura non soltanto un’attività da proporre ai giovani, ma uno strumento per creare connessioni, stimolare la creatività, favorire l’incontro e costruire nuove relazioni. Proprio come in un puzzle, ogni ragazza e ogni ragazzo ha potuto trovare le proprie tessere e, insieme agli altri, contribuire a comporre una rete di storie, esperienze e possibilità per il futuro.