Ulss4 sperimenta la risonanza magnetica Total body

L’Azienda ULSS 4 Veneto Orientale avvia una sperimentazione della durata di tre mesi per l’utilizzo della nuova Risonanza Magnetica Total Body da 1,5 Tesla installata presso l’Ospedale di Jesolo. Il macchinario consente di acquisire immagini 3D ad alta risoluzione dell’intero organismo, senza l’uso di radiazioni, in tempi rapidi e con elevati standard di comfort per il paziente.

La presentazione del nuovo dispositivo è avvenuta alla presenza del direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza, e del Sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del percorso di sviluppo del presidio ospedaliero jesolano, sostenuto dalla Regione del Veneto e dal Comune di Jesolo, con l’obiettivo di consolidarne il ruolo quale riferimento sanitario per il Veneto Orientale, capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della popolazione residente e dei milioni di turisti che ogni anno scelgono il litorale.

Nel periodo sperimentale verrà progressivamente incrementata la capacità produttiva della diagnostica per immagini, contribuendo al contenimento delle liste di attesa e mettendo a disposizione del territorio una tecnologia diagnostica di ultima generazione. L’azione si inserisce pienamente nelle strategie regionali per il governo delle liste di attesa, fondate sul potenziamento dell’offerta, sull’appropriatezza prescrittiva e sull’ottimizzazione delle risorse disponibili.

La presenza definitiva di una Risonanza Magnetica Total Body all’ospedale di Jesolo consentirebbe, inoltre, di ampliare l’offerta di prestazioni diagnostiche durante tutto l’anno, rafforzando la capacità di presa in carico dei pazienti e garantendo una risposta ancora più tempestiva anche nel periodo di massima affluenza turistica, quando il bacino di utenza cresce in maniera significativa.

Questa sperimentazione si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dell’Ospedale di Jesolo, interessato negli ultimi anni da un importante percorso di riqualificazione strutturale e tecnologica che comprende il potenziamento della diagnostica, della riabilitazione cardiologica, dei servizi ambulatoriali e dell’accoglienza. Un investimento che conferma la volontà di rendere il presidio un punto di riferimento stabile per l’assistenza specialistica e per lo sviluppo della sanità costiera.

Al termine dei tre mesi saranno analizzati i principali indicatori di attività, qualità e tempi di accesso, al fine di valutare gli esiti della sperimentazione e programmare il pieno inserimento della nuova tecnologia nell’offerta sanitaria aziendale.

“Avviamo questa sperimentazione con l’obiettivo di capire, sulla base di dati concreti, come questa tecnologia possa inserirsi stabilmente nel percorso di crescita dell’Ospedale di Jesolo – dichiara il direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza – Un’iniziativa che va a beneficio dei residenti e dei tanti cittadini che scelgono il nostro territorio”.

“Poter contare su un presidio ospedaliero capace di garantire qualità di servizio e sicurezza sanitaria è un plus per l’offerta turistica di Jesolo e ci permette di essere competitivi e attrattivi soprattutto nel mercato internazionale essendo uno dei criteri di scelta della vacanza – dice il Sindaco, Christofer De Zotti – La città di Jesolo ringrazia la Regione del Veneto per aver creduto in questi anni nel nostro ospedale, combinando interventi infrastrutturali con il potenziamento del servizio. Poter contare su una diagnostica avanzata rientra ancor di più nel concetto di creazione di una città viva 12 mesi l’anno.”