Circolo della Stampa: 6 nuovi Pordenonelegge e Verdelli

Il conferimento del titolo di “Socio Onorario” del Circolo della stampa a sei protagonisti della 27ª edizione di Pordenonelegge è il segno di un riconoscimento morale riservato dalla nostra associazione a protagonisti di eccellenza della vita sociale. Inoltre è il frutto di uno statuto varato 60 anni fa e sempre onorato, con buonsenso e al riparo dalla corrente spesso scontata e banale della premiopoli nazionale.
Per una felice collaborazione da anni in atto con Pordenonelegge, il 18 settembre abbiamo conferito il titolo di Socio Onorario a un giornalista scrittore, CARLO VERDELLI, editorialista del Corriere della sera, già vicedirettore dello stesso giornale e direttore di prestigiose testate giornalistiche, tra le quali La Repubblica e Oggi. Nel diploma che gli abbiamo consegnato si evidenzia soprattutto il suo impegno per l’ informazione libera, democratica e competente come mezzo indispensabile per garantire il rispetto dei diritti e dei doveri; tra tutti, il diritto-dovere di essere liberi, nel pensiero, nel giudizio, nella partecipazione democratica che deve passare attraverso la conoscenza.

L’evento di domenica 20 settembre è un riconoscimento al lavoro del vertice di Pordenonelegge nel suo complesso e ai suoi singoli componenti. In particolare, con il titolo di Socio Onorario al presidente MICHELANGELO AGRUSTI, si è voluto evidenziare la capacità strategica di questo protagonista sullo scacchiere delle attività che caratterizzano il territorio della provincia e del Friuli Venezia Giulia, dalla cultura all’economia e all’imprenditoria, dalla ricerca scientifica all’informazione, dal sociale al lavoro, dalla scuola all’università. Di MICHELA ZIN, direttrice della Fondazione Pordenonelegge, si è inteso sottolineare le grandi capacità organizzative fin dall’origine del festival letterario. Dei curatori, GIAN MARIO VILLALTA (anche nella sua veste di direttore artistico), VALENTINA GASPARET e ALBERTO GARLIN si è voluto evidenziare il livello di uno staff capace di trasmettere il pensiero degli scrittori con un effetto concentrico illimitato. I cinque premi di domenica scorsa hanno complessivamente l’obiettivo di definire Pordenonelegge e i suoi artefici un patrimonio da custodire gelosamente perché è uno dei presupposti per i quali Pordenone sarà capitale nazionale della cultura nel 2027, capace di trasmettere cultura attraverso i libri, ovvero libertà, democrazia, pace.