Bibione: il sindaco “onorati per il card. Parolin” che apre idealmente i festeggiamenti per i 70 anni della località turistica

Bibione si appresta a vivere la XXa Festa di Avvenire e de Il Popolo (sabato 11 luglio, ospite d’onore il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, vd. speciale alle pagine 4-5) e a festeggiare il suo 70° dall’avvio dell’offerta turistica, avvenuto nel 1956 con l’apertura del primo Hotel, con il quale si dava inizio all’accoglienza di turisti che non fossero più solo i pendolari dei dintorni. Ne parliamo con Flavio Maurutto, sindaco di San Michele al Tagliamento, cui la località balneare appartiene.

Vent’anni con la Festa di Avvenire e Il Popolo: cosa rappresenta per Bibione questo momento che si tiene ogni anno nel cuore di luglio?
Un grande traguardo. La mia sensazione è che questo evento lega, attraverso l’Avvenire in particolare ma anche Il Popolo, una realtà turistica di Bibione ad un momento di riflessione sulle grandi tematiche. Lega, se vogliamo, la leggerezza e la spensieratezza della vacanza all’opportunità di approfondimento. Con grande soddisfazione Bibione ha potuto così ospitare grandi personalità, da esperti a giornalisti ad attori fino all’ospite eccezionale che siamo onorati di avere quest’anno, il card. Parolin Segretario di Stato Vaticano, che la parrocchia e Avvenire ci danno l’opportunità di ascoltare. Per tutto questo ci congratuliamo con la parrocchia che molto lavora in tal senso.
La parrocchia ha iniziato vent’anni fa a proporre un turismo che non fosse solo spiaggia. Ora il comune lavora molto nel solco delle proposte alternative e anche culturali estive. Ma si può dire che la parrocchia in questo è stata pioniera?
Pioniera sì. Ha saputo cogliere con anticipo la possibilità, e la necessità anche, di affiancare alla vacanza del corpo un arricchimento che andasse a tutta la persona che, se lo desidera, può ritrovare nella vacanza non solo un relax o un dinamismo a livelllo fisico ma può anche coltivare qualcosa di più profondo, intimo o spirituale. In tal modo la vacanza si fa davvero momento di riequilibrio personale completo. Questa è stata senza dubbio una visione di ampio respiro.
E’ vero che nel 2026 Bibione compie i suoi 70 anni?
Sì, festeggiamo i 70 anni e presenteremo la realtà turistica di Bibione in un convegno che terremo a settembre, a stagione estiva chiusa. In 70 anni Bibione ha fatto un lungo e proficuo cammino: dal primo albergo del ‘56 è giunta ad essere una delle prime spiagge di Italia con milioni di presenze nazionali e internazionali. Se abbiamo scritto pagine importanti è grazie al lavoro e alla visione di imprenditori e operatori, che si sono uniti coralmente, lavorando sodo, per raggiungere questo ambizioso risultato. Ma non c’è una fine, ci sono sempre ulteriori obiettivi per continuare il cammino.
Quali obiettivi e in che direzione state lavorando?
Mantenere il risultato nel mondo di oggi, multiproposte, è un punto fermo. Per riuscirci bisogna puntare su valori importanti.
Ad esempio quali?

Uno per tutti, quello in prima linea, è l’ambiente. L’ambiente è in primo piano sia per i cittadini che vi abitano tutto l’anno ma anche in quanto offerta che va ad arricchire la proposta turistica. C’è il verde, c’è il mare ma ci sono anche pineta e laguna. La natura che ci circonda rende Bibione una perla nel verde. Ci stiamo lavorando da tanto e ancora lo facciamo e lo faremo. Ad esempio, è in fase di studio un Masterplan chiamato “Molta più Bibione”, legato al prof. Andreas Kipar, architetto e paesaggista [Ceo di Land e cofondatore di Green City Italia ndr.]. che sta lavorando a questo progetto. Bibione farà di questo la sua bandiera e questa sarà la strada che ci accompagnerà nei prossimi anni, noi come le amministrazioni future. Del resto la gente viene a Bibione anche per questo: per il suo ambiente fatto di spiaggia e di verde, un verde da vivere. Progettare in tal senso significa fare i passi giusti e questo Masterplan porta a valorizzare il verde che abbiamo, curiamo, tuteliamo e anche promuoviamo.
Si diceva Bibione spiaggia per famiglie. Lo è ancora?
Sì certo. Le famiglie sanno che i bambini qui fanno il bagno in tranquillità, per la Bandiera Blu che da 35 anni initerrottamente riceviamo e per la presenza dei bagnini; che ci sono le tutele mediche garantite in un crescendo di servizi garantiti, e via via arricchiti, dalla Azienda sanitaria Ulss4; che i più piccoli godono di un’animazione in spiaggia loro dedicata, ma anche di spazi e giochi serali ad esempio il luna park. Giorni fa abbiamo proposto una tre giorni di circensi e trampolieri.
Credo che oggi l’essere spiaggia di famiglie, in un momento e in mondo in si parla tanto di violenza, sia un aspetto tranquillizzante anche per chi sceglie di venire a Bibione. Sono valori importanti.
La presenza degli stranieri com’è? La guerra Russia-Ucraina ha cambiato qualcosa?
Diciamo che la presenza degli stranieri non è venuta meno. Il mercato del turismo straniero rappresenta per Bibione il 70 per cento della clientela. Abbiamo raccolto i dati di giugno 2026 e sono in linea con quelli del 2025: una riconferma.
Che stranieri ci sono?
Austriaci, tedeschi, ungheresi soprattutto. Il fenomeno nuovo che vediamo emergere è che persone diciamo di provenienza medio orientale, che lavorano nei detti paesi in maniera stabile e consolidata, proprio come fanno tedeschi e austriaci stanno scegliendo Bibione per le loro vacanze. E questa è una riccchezza e un allargamento di visioni e di mondi che è sempre positivo.
Simonetta Venturin