Friuli Occidentale
Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento: Pizzato nuovo presidente
Il Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento apre una nuova fase della propria storia. L’Assemblea dei soci, riunita il 29 giugno nel Centro servizi polifunzionale, ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che guiderà l’ente per i prossimi quattro anni. Alla presidenza è stato nominato Stefano Pizzato, che raccoglie il testimone da Sergio Barel.
La seduta si è aperta con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e con la relazione di fine mandato presentata dal presidente uscente Sergio Barel e dal direttore generale Daniele Gerolin ai soci del Consorzio – i tredici Comuni aderenti, Confindustria Alto Adriatico e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine – che hanno tracciato il bilancio dell’attività svolta nell’ultimo triennio.
Un mandato che si conclude con risultati significativi, confermando il ruolo del Consorzio quale punto di riferimento per lo sviluppo industriale del Friuli-Venezia Giulia e modello riconosciuto anche a livello nazionale.
Otto aree industriali e oltre 6.800 addetti. Nel corso del triennio il Consorzio ha ampliato il proprio raggio d’azione, passando da cinque a otto aree industriali gestite, alle quali si aggiungerà a breve un’ulteriore zona, per una superficie complessiva di quasi 700 ettari, con 303 aziende insediate e oltre 6.800 addetti. Le aree attualmente amministrate comprendono la ZIPR e la zona ex Eridania di San Vito al Tagliamento, la ZIN e la Zona del Cosa di Spilimbergo, la zona Tabina di Valvasone Arzene, oltre alle aree industriali di Cordovado, Sesto al Reghena e Morsano al Tagliamento a cui si aggiungerà Chions con accordo siglato appena prima dell’assemblea.
Oltre 15 milioni per recuperare immobili produttivi. Tra gli elementi qualificanti dell’attività svolta emerge il recupero del patrimonio immobiliare dismesso. Il Consorzio ha investito 15,7 milioni di euro nell’acquisizione e riqualificazione di immobili produttivi situati nelle aree industriali del territorio, privilegiando il riuso delle strutture esistenti e contribuendo così alla riduzione del consumo di suolo, in linea con gli indirizzi della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Investimenti e infrastrutture. Sul fronte delle opere pubbliche, tra il 2022 e il 2025 sono stati completati interventi per oltre 11 milioni di euro, tra cui il nuovo Centro servizi polifunzionale della ZIPR, il potenziamento della LEF e la riqualificazione del capannone ex Albatros di Spilimbergo. Il programma dei prossimi anni prevede investimenti ancora più consistenti, pari a circa 26 milioni di euro, destinati alla realizzazione dell’acquedotto duale della ZIPR, all’ampliamento dell’asilo nido aziendale fino alla fascia 0-6 anni e alla costruzione di alloggi temporanei destinati ai lavoratori.
Anche sotto il profilo economico il Consorzio registra un andamento positivo: le entrate correnti si consolidano, mentre i ricavi derivanti dalla locazione degli immobili produttivi sono triplicati negli ultimi cinque anni, superando 1,5 milioni di euro annui. In calo, inoltre, gli oneri finanziari rispetto all’esercizio precedente.
I ringraziamenti di Gerolin e Barel. Nel concludere la relazione, il direttore generale Daniele Gerolin ha ringraziato i soci per la fiducia accordata al Consiglio uscente. “I risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla collaborazione dell’amministrazione regionale, del Consiglio di amministrazione e di tutto il personale consortile, che ha lavorato con professionalità e grande impegno”. Anche il presidente uscente Sergio Barel ha espresso il proprio ringraziamento: “Desidero ringraziare gli amministratori, il direttore Gerolin e tutto lo staff del Consorzio. Il clima di collaborazione e fiducia che ha caratterizzato questi anni ci ha consentito di affrontare sfide importanti e di portare a termine progetti particolarmente ambiziosi. Il Consorzio Ponte Rosso – Tagliamento è esempio concreto che coniugare Sostenibilità e Competitività non solo è possibile ma anche unica leva perché i nostri territori possono progredire nel loro sviluppo ed essere attrattivi per i giovani e per le imprese del futuro”.
Un Consiglio rinnovato. L’Assemblea ha quindi proceduto al rinnovo del Consiglio di amministrazione: il nuovo presidente è Stefano Pizzato, imprenditore, vicepresidente del consorzio Mecstore, azienda insediata nella Zona Industriale Ponte Rosso e già componente della Commissione Paritetica del Consorzio. Ad essere eletti nel nuovo CdA: Lara Dal Zin, Fabio Gasparini, Chiara Polesel, Miriam Vernier, Federico Zannier. Gasparini e Vernier sono stati confermati, mentre Dal Zin, Polesel e Zannier fanno il loro ingresso per la prima volta nel Consiglio. Resta da nominare il settimo componente, di competenza della Regione Friuli-Venezia Giulia.
“Ringrazio l’Assemblea per la fiducia accordatami – ha dichiarato il neo presidente Pizzato -. L’esperienza maturata come imprenditore della ZIPR e il lavoro svolto nella Commissione Paritetica mi hanno permesso di conoscere da vicino il valore di questo ente. Il Consorzio rappresenta un motore di sviluppo per il territorio e continueremo a investire sul rafforzamento dei servizi, sulla competitività delle imprese e sulla qualità del lavoro, nel segno della collaborazione con tutti gli attori istituzionali ed economici”.
A seguito della nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha espresso soddisfazione per il percorso condiviso dai soci: “Accolgo con favore il fatto che si sia giunti, in pieno accordo tra i soci, alla presentazione di un’unica lista di candidati. Le scelte effettuate hanno tenuto conto sia della rappresentatività territoriale – sia delle competenze dei profili individuati”.
Agrusti ha quindi sottolineato come la composizione del Consiglio di amministrazione rispetti pienamente, anche in conformità alle disposizioni normative e statutarie, il principio della parità di genere che “non deve essere soltanto un adempimento formale, ma un reale principio di partecipazione equilibrata alla governance”.
Il presidente di Confindustria ha infine proposto all’assemblea che, qualora nel mandato 2026-2030 venga prevista la nomina del vicepresidente del Consorzio, questa sia riservata a una componente femminile del Consiglio di amministrazione, valorizzando così sia il principio della parità di genere sia le competenze espresse all’interno del nuovo organismo amministrativo. La proposta è stata condivisa e approvata da tutti i soci presenti in assemblea.
Il nuovo Consiglio di amministrazione si insedierà nei prossimi giorni per avviare ufficialmente il mandato.