Appuntamenti
Pordenone, sabato 16 maggio concerto nel decennale della scomparsa di Beniamino Tavella
Sabato 16 maggio (ore 18.00) nella chiesa dell’Immacolata Concezione a Pordenone, il Coro Polifonico “Città di Pordenone”, diretto dal maestro Mario Scaramucci, accompagnerà la Messa e offrirà un concerto in ricordo di Beniamino Tavella, a dieci anni dalla sua scomparsa.
Beniamino Tavella fu a lungo presidente dell’associazione corale (dal 1999 al 2013) e ne condivise alcuni importanti momenti, come le iniziative per celebrare i 30 anni di attività – tra cui, in collaborazione con Nico Nanni, l’edizione del libro Canticorum Jubilo. I trent’anni del Coro Polifonico “Città di Pordenone”, che ripercorre la storia dell’istituzione cittadina dalla sua fondazione, nel 1974, per volontà del maestro Giovanni Piol. Ma fin dalla sua nascita, aveva seguito la crescita del coro accompagnando in concerti e tournée la moglie, Rosangela Serena, che del coro faceva – e fa ancora – parte. Il legame con il Polifonico di Tavella – che non ha mai cantato e, pur non essendo stonato, non aveva quella che si direbbe una “bella voce” – aveva le sue radici quindi nel legame affettivo, nel piacere di condividere una esperienza di forte spessore culturale, l’esperienza attiva del fare musica insieme. Non potendo prestare la voce, ha comunque dato molto al coro: capacità di mediazione, organizzazione, tempo, il tanto tempo passato, fra l’altro, nell’archiviare metodicamente documenti e partiture, disposti in fascicoli che recano ancora la sua scrittura – un po’ più tremolante con l’avanzare degli anni.
Per nostro padre essere presidente del coro è stato dunque un impegno importante, a cui ha dato e da cui ha ricevuto tanto, e non solo: mettersi al servizio di una realtà musicale, spendersi perché possa funzionare bene, è stato parte di una più ampia missione culturale che ne ha contraddistinto tutta la vita, concretizzandosi in varie forme: l’impegno in politica e nell’Azione Cattolica, nel sindacato CISL Scuola, nella Società Operaia, in parrocchia – per i 50 anni della quale era stato tra gli autori del libro 50+1... – ma soprattutto nella Scuola. Come “preside” della Scuola media di Cordenons, si spese per l’istituzione del tempo pieno, all’insegna della sperimentazione didattica, e per l’inclusione degli studenti diversamente abili. Negli ultimi anni di attività, distaccato al Provveditorato agli studi, diede inizio ai corsi di formazione per i docenti di sostegno. Tutto questo con una costante convinzione: che la Scuola è imprescindibile momento di crescita personale e collettiva insieme, elemento fondamentale di costruzione di un pensiero critico che, in democrazia, è il fondamento dell’essere “cittadini”.
Dietro la figura di nostro padre si intravede uno sfondo molto più ampio, quello di un Paese che, uscito da una dittatura e da una guerra mondiale, ha ricostruito e costruito non solo gli elementi materiali ma le proprie fondamenta ideali e civili. Anche attraverso la crescita culturale, anche attraverso la musica.
Chiara e Francesca Tavella