Pordenone: inaugurata la mostra su Falcone e Borsellino. Aperta fino al 14 maggio al Beato Odorico

Si è tenuta, all’Oratorio della Parrocchia Beato Odorico da Pordenone, l’inaugurazione della mostra itinerante “L’Eredità di Falcone e Borsellino”, ospitata dalla Sezione Territoriale UNMS di Pordenone.

All’evento è intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale l’assessore Pietro Tropeano.

«Questa mostra è una vera e propria testimonianza di vita vissuta — ha dichiarato Tropeano —. Ci deve dire cosa vuol dire vivere e lavorare con passione per la propria terra, lavorare con passione per la giustizia, e morire per quello in cui si è creduto. Questo per noi diventa un esempio indelebile.»

L’assessore, intervenuto anche nella sua veste di titolare della delega all’Istruzione, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa: «Credo che di questi eventi, di queste mostre, debbano essere piene giornalmente le nostre città. I nostri giovani devono prendere esempio da Falcone e Borsellino: sono e restano un esempio di vita per tutti. Se dopo 34 anni siamo ancora qui a parlare di Giovanni e di Paolo, vuol dire che il messaggio è passato.»

Il giornalista Franco Nicastro ha inquadrato il significato storico e culturale della mostra, ricordando come i due magistrati abbiano aperto, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, una stagione inedita nella lotta alla mafia, introducendo metodi investigativi moderni e alimentando una cultura antimafia capace di raggiungere la coscienza della gente comune.

«La loro è un’eredità morale e culturale – ha sottolineato Nicastro -, sintetizzata nelle stesse parole di Borsellino: la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà, contrapposta al puzzo del compromesso morale e dell’indifferenza. Un manifesto che conserva intatto il suo valore.»

Anche il Procuratore della Repubblica di Pordenone, Dott. Pietro Montrone, ha voluto portare il proprio saluto e la propria adesione all’iniziativa. «Sono qui a manifestare piena approvazione e appoggio a iniziative come questa — ha dichiarato il Procuratore —, che hanno come scopo principale quello di mantenere vivo il ricordo di due grandi uomini che hanno dedicato la loro vita fino al sacrificio estremo perché si affermasse la forza del diritto e della legalità rispetto alla violenza e al sopruso della criminalità organizzata. Un grande plauso a chi ha realizzato questa mostra».

All’inaugurazione erano presenti anche il Cav. Giorgio Romano, Presidente della Sezione UNMS di Pordenone, e il Cav. Uff. Antonino Mondello, Presidente UNMS Nazionale.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Comune di Pordenone, resterà aperta fino al 14 maggio 2026. Orari di visita: martedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00. Per visite su appuntamento: pordenone@unms.it