Ulisse e l’Odissea a teatro per i più giovani

Mercoledì 1 aprile alle 17/19 nell’Ex Convento di San Francesco a Pordenone, Ortoteatro, Scuola Sperimentale dell’Attore, Comune di Pordenone, nell’ambito dell’iniziativa I Teatri della Gioventù, propongono In viaggio con Ulisse, laboratorio artistico con Mauro Fornasier e Giorgio Rizzi, per bambini e bambine, ragazzi e ragazze +8.

Per creare con l’Odissea e divertirsi costruendo le tracce di un viaggio avventuroso.

Attività gratuita.

Giovedì 2 aprile alle 21 e venerdì 3 aprile alle 17 sempre all’Ex Convento di San Francesco, Antonio Panzuto in Omero ODISSEA. Canto per oggetti e voce. Figure e macchine di Antonio Panzuto, voce recitante di Giancarlo Previati, suoni e regia di Alessandro Tognon. L’Odissea è il poema del viaggio e della nostalgia.

È la storia di Ulisse, eroe astuto e valoroso, ma enormemente infelice, perché, desideroso di ritornare in patria, è spinto continuamente lontano dall’odio di un Dio. È costretto ad affrontare avventure affascinanti e pericoli terribili: dai mangiatori di loto, la pianta che fa dimenticare il ritorno, al Ciclope mostruoso, crudele e beffardo, dalla maga Circe, bellissima, che trasforma in porci i compagni di Ulisse, al canto delle Sirene, dal vento di Eolo a Scilla e Cariddi.

Omero è inimitabile narratore, pacato e maestoso e dimostra ovunque le sue capacità drammatiche e la virtù trasfigurante della sua poesia, capace di creare, tra continue metafore e similitudini, un mondo fiabesco, irreale, onirico.

Come è immediato essere catturati dal racconto, così questa versione dell’Odissea, canto per oggetti e voce, vuole trascinare con sé chi guarda, attraverso la continua trasformazione della scena.

Sculture plastiche in movimento, e figure, macchine sceniche sofisticate, giocattoli tradizionali, come il Lego e il Meccano, oggetti d’uso quotidiano, ispirati all’iconografia greca, vengono utilizzati per accompagnare il racconto, narrato da una voce quieta che enfatizza i passaggi emotivi, ma che, come un canto fluisce, tranquilla come un sogno. La scena è come il mare che segue e si oppone sempre ad Ulisse, si apre e si chiude, si trasforma per la lotta e si modifica per il viaggio.

Così alla parola si oppone il gesto silenzioso, al racconto la forza espressiva degli oggetti, ai silenzi i delicati colori della luce. Parole e immagini si aiutano e si fondono assieme senza mai illustrarsi a vicenda, si seguono e si suggeriscono, correndo su binari espressivi differenti ma paralleli, spinte dal vento della poesia.

Pubblico + 8

Ingresso gratuito.

Info: Ortoteatro 320 05 300 07 anche WhatsApp 

organizzazione.ortoteatro@gmail.com

www.ortoteatro.it