Giovani
Pordenone: 18 consiglieri nel CCR ripensano la città
Si è riunito in data giovedì 12 marzo il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) di Pordenone in occasione della prima seduta plenaria del 2026 tenutasi nella Sala Consiliare del Comune. Diciotto consiglieri e consigliere, eletti tra le classi dalla quarta elementare alla terza media, si sono riuniti per immaginare una città a misura di bambino e ragazzo.
L’incontro ha rappresentato la prima seduta plenaria del CCR per l’anno scolastico 2025/2026 ed è promosso dall’amministrazione comunale di Pordenone in collaborazione con le scuole cittadine e con la Fondazione RagazzinGioco. In questa edizione, in particolare, hanno aderito all’iniziativa gli istituti comprensivi Rorai Cappuccini, Centro, Sud, Torre e la scuola secondaria Don Bosco. Si tratta di un progetto di educazione civica che parte dalle scuole: in 3 anni sono centinaia gli studenti e le studentesse della scuola primaria e secondaria di primo grado, coinvolti con attività, laboratori e votazioni.
L’obiettivo è quello di dare la possibilità anche alle nuove generazioni di contribuire con le loro idee e punti di vista innovativi sui temi che gli stanno maggiormente a cuore tra cui: da quello che riguarda la scuola come sicurezza, infrastrutture, pulizia, convivenza con adulti e pari; alla città con analisi delle problematiche dei quartieri ed eventuali potenzialità in un’ottica di rigenerazione urbana.
La plenaria è stata un’occasione per lavorare e approfondire i temi della gestione delle risorse e della partecipazione civica: proprio come una vera amministrazione i bambini e i ragazzi, divisi in quattro gruppi affiancati dai facilitatori di RagazzinGioco, hanno avuto l’opportunità di vivere una simulazione su tematiche che fanno parte della vita di tutti i giorni. Inoltre, nel corso della seduta sono stati eletti tra i capigruppo la Sindaca Sofia Bergamin e il Vicesindaco Portavoce Elia Battiston che rappresenteranno, di fronte all’Amministrazione Comunale, il Consiglio Comunale dei Ragazzi nel corso della seconda plenaria, in programma il prossimo 9 aprile.
Durante l’incontro, il sindaco Alessandro Basso ha portato il suo saluto ai giovani consiglieri e consigliere: “il Consiglio Comunale dei Ragazzi è un’iniziativa che sta particolarmente a cuore a questa amministrazione, perché rappresenta un’occasione importante per mettere al centro le nuove generazioni nel percorso di crescita dell’educazione civica e nella conoscenza delle istituzioni. È nostro compito creare spazi e opportunità affinché ragazze e ragazzi possano esprimere le proprie idee e sentirsi parte attiva della comunità. A tutte e tutti loro auguro buon lavoro per il percorso che li attende nei prossimi mesi”.
Alla plenaria era presente anche l’assessore all’educazione e all’istruzione Pietro Tropeano, che ha commentato: “il Consiglio Comunale dei Ragazzi è un organismo che è stato fortemente voluto da questa amministrazione per promuovere la conoscenza e la partecipazione attiva dei nostri giovani alla vita delle istituzioni e della comunità. Questa plenaria è stata una bellissima occasione, assieme all’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Pordenone, per conoscere più da vicino quello che a fine a mese avverrà in città, ossia la seduta del Parlamento Europeo dei Giovani. Un sentito ringraziamento alle scuole partecipanti, alla Fondazione RagazzinGioco che coordina gli incontri e a tutte le ragazze e i ragazzi che partecipano con entusiasmo ai lavori del Consiglio”.
Per la Fondazione RagazzinGioco, che coordina il percorso nelle scuole, Erika Buso ha sottolineato: “I laboratori realizzati tra gennaio e febbraio hanno permesso ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare in modo concreto cosa significa partecipare alla vita di una comunità. Attraverso la simulazione della città immaginaria ‘Empaville’, gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi confrontandosi su temi importanti come la partecipazione, la scuola e l’accessibilità, il patrimonio culturale e l’interculturalità. Il lavoro di gruppo ha favorito il dialogo e l’ascolto reciproco, permettendo a tutti di contribuire con le proprie idee e di trasformarle in proposte condivise che saranno al centro del percorso del Consiglio Comunale dei Ragazzi nei prossimi mesi”.
È intervenuto anche, per la Fondazione RagazzinGioco, Matteo Toso, che ha dichiarato:”È stata una giornata molto bella: i ragazzi hanno lavorato su temi complessi che fanno parte della vita di ogni città e sono riusciti a far emergere idee interessanti anche in tempi molto brevi. Poter osservare queste questioni attraverso il loro punto di vista rappresenta una ricchezza importante per la città. Mi ha colpito molto anche il grado di serietà con cui hanno partecipato: alcuni avevano già preso parte al Consiglio Comunale dei Ragazzi lo scorso anno, altri erano alla loro prima esperienza ma si sono messi subito in gioco. Le idee dei ragazzi possono sembrare semplici, ma non sono mai banali e riescono a esprimere con grande chiarezza il loro punto di vista”.
Nel corso del 2026 il CCR lavorerà sull’importanza di imparare il funzionamento della “cosa pubblica” e soprattutto a cosa lasciare, nell’ottica di continuità programmatica, a chi verrà dopo di loro il prossimo anno: un ciclo che si chiude, ma che getta le basi per il futuro. Il 2026 sarà inoltre l’ultimo di uno sviluppo triennale che è partito dalla scuola, si è affacciato alla città ed ora guarda al mondo.
