18 febbraio: le Ceneri a Pordenone e nel Pordenonese

Ci sono delle persone di buna volontà che, nonostante il fascino del carnevale, sanno già trovare nel proprio cuore la disponibilità a riflettere sull’imminente cammino di quaresima, da vivere come tempo ideale per la conversione, mettendosi alla scuola di Gesù, il figlio di Dio che, per amore, ha scelto di condividere le vicende umane, fino alla morte in croce. E accetta di subire anche le tentazioni che molti affrontano nella vita quotidiana (cf Matteo 6,1-6.16-18).
Come ad esempio quella di permettere che le preoccupazioni dei beni terreni abbiano il sopravvento e occupino il primo posto. Mentre Gesù risponderà al tentatore: ‘Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio’.
O quella di porre in questione il rapporto di figliolanza con Dio Padre, obbligandolo ad inviare i suoi Angeli nel proteggerlo da ogni rischio – gettandosi dal pinnacolo del tempio pretendendo che il Padre lo salvi. Mentre egli risponderà al tentatore che non intendeva affatto mettere alla prova Dio.
O la tentazione di programmare il cammino della propria vita, assecondando la logica del potere temporale. Al che, Gesù risponderà cacciando il tentatore e riconoscendo il primato di Dio Padre.
Per maturare la capacità di favorire nel proprio cuore questa logica di conversione, non basta un tempo definito, ma occorre fare un cammino continuo, che vada al di là dei quaranta giorni della quaresima e divenga uno ‘stile di vita’: una sorta di ‘conversione continua’.
Atteggiamento che può avere come fondamento quanto la Chiesa propone, attraverso la liturgia, il ‘mercoledì delle ceneri’ invitandoci a meditare su un testo che ci insegna ad avere compassione e sostenere i poveri; a dialogare col Signore attraverso l’ascolto e la meditazione della Parola. E aver fame della sua presenza (cf Matteo 4,1-11).
Testo evangelico proclamato, commentato e accompagnato dall’imposizione di un pizzico di cenere sul capo, da parte del Celebrante, il quale rivolge questo invito: ‘Convertitevi e credete al Vangelo’.
Termini chiave.
Introduce il cammino quaresimale la parola ‘Cenere’. Rappresenta il frutto del personale orgoglio. Simboleggia la relazione con Dio, bruciata dalla vita frenetica, priva della gioia dell’ascolto; frutto dell’abitudine a pensare a sé stessi, mandando in frantumi i progetti di pace, giustizia e solidarietà. Nel contemplare il mucchio di cenere posta sull’altare per la benedizione, il credente dovrebbe giungere a riconoscere la personale capacità distruttiva e collaborare affinché il Signore ci tiri fuori da questa situazione, ascoltando la sua ‘Parola’. Ci sono delle comunità che per favorire questo ascolto, propongono, nel tempo di quaresima, degli incontri per approfondire la ‘Parola di Dio’, proclamata nella messa festiva.
Dall’ascolto della Parola, sgorga la ‘Conversione’: vale a dire l’accoglienza di Cristo, che prende il posto della personale autosufficienza e consente di condividere un tratto della sua strada. Attizzando, nel contempo, una ‘fame esistenziale della sua Parola’, che riempie il proprio ‘Digiuno’, praticato il Mercoledì delle ceneri e il Venerdì santo; ma, volendo, anche gli altri venerdì di quaresima.
Orari delle celebrazioni
Per favorire le persone di buona volontà a vivere questo inizio di un nuovo cammino, si elencano qui di seguito gli orari delle celebrazioni delle parrocchie cittadine, per la celebrazione di mercoledì 18 febbraio. Per quanto possibile, si segnala pure la ‘Via Crucis’ che si celebra nei venerdì di quaresima.

PORDENONE
San Marco: Concattedrale: ore 18.30. Ogni venerdì di quaresima la Via Crucis si celebra alle 18 in Duomo.
San Giorgio: ore 8 e 17.30; ore 16 (Liturgia della Parola con rito delle ceneri, presenti le classi di catechismo e i giovani). Chiesa della Sacra Famiglia: ore 9.
San Francesco: ore 10.30 (per gruppi del catechismo e per anziani) e 18.30 (per famiglie, lavoratori e giovani). Via Crucis i venerdì di quaresima ore 18.30. Il mercoledì alle 18.30 c’è l’approfondimento delle letture festive.
San Giovanni Bosco: ore 18.30 (solenne con la comunità salesiana).
Beato Odorico: ore 18. Il venerdì Via Crucis ore 17.30.
Santuario delle Grazie: ore 9 e 18. Ogni giorno feriale dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 16 alle 17.30 c’è la possibilità delle confessioni. Il venerdì la Via Crucis si celebra alle 17.15. Da lunedì 23 febbraio, alle 20.30 inizia una catechesi quaresimale tenuta da mons. Pietro Cesco, esorcista della diocesi.
San Giuseppe: ore 18.30. Venerdì 27 febbraio e 20 marzo, ore 20.30 Via Crucis.
Cristo Re: ore 18.30. Via Crucis venerdì 6 e 27 marzo, ore 20.30.
Sant’Ulderico: ore 17. Via Crucis venerdì 20 febbraio e 27 marzo, ore 20.30.
Santi Ruperto e Leonardo: ore 15 con le classi del catechismo; ore 18.30 per tutta la comunità.
Sacro Cuore: ore 19.
Immacolata: ore 18.
Sant’Agostino: ore 15.30 Liturgia della Parola con imposizione delle ceneri per i gruppi del catechismo; ore 20.30, per tutta la comunità.
San Lorenzo: ore 18 in chiesa. Venerdì di quaresima Via Crucis ore 18; alle 20.30: adorazione eucaristica.
Santi Ilario e Taziano: ore 9.30 e 18.30. I gruppi del catechismo e rispettivi genitori sono attesi alle 18 nel piazzale per la loro celebrazione.
Chiesa dell’Ospedale: ore 7 e ore 15. Le celebrazioni vengono proposte a quanti desiderano partecipare, con ammalati, familiari, medici, infermieri, personale sanitario.

alcune parrocchie del PORDENONESE
San Quirino: ore 15.30. Dalle 14.30 alle 17 c’è un confessore disponibile per i fedeli dell’Unità pastorale. Nel foglio parrocchiale il parroco invita le famiglie coi propri figli a cogliere questa occasione per ben iniziare il cammino di quaresima.
San Foca: ore 17.30.
Sedrano: ore 19.
Roveredo: ore 19, seguita dalla ‘cena povera’, quale gesto di solidarietà.

Leo Collin