Barocco europeo: prossimi appuntamenti

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Casaforte La Brunelde, Fagagna (Udine)
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Il primo appuntamento del ciclo ๐˜“๐˜ฆ๐˜ต๐˜ต๐˜ถ๐˜ณ&๐˜•o๐˜ต๐˜ฆ โ€“ ๐˜“๐˜ฆ ๐˜ข๐˜ณ๐˜ต๐˜ช ๐˜ฏ๐˜ฆ๐˜ญ ๐˜ฃ๐˜ช๐˜ค๐˜ค๐˜ฉ๐˜ช๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ฆ ci porta da Asolo a Ferrara, seguendo il legame tra Lucrezia Borgia e Pietro Bembo.
Ospiti della duecentesca Casaforte La Brunelde, lโ€™ensemble MEMEsis e gli attori Marina De Carli e Luis Piai tracciano un itinerario musicale nel cuore del Rinascimento italiano.
Alla corte di Ferrara, dove Lucrezia Borgia รจ sposa di Alfonso I dโ€™Este, nel 1503 nasce il legame con lโ€™umanista veneziano Pietro Bembo: incontri e un carteggio fatto di distanza, attesa ed eleganza, nel segno di interessi letterari e musicali condivisi. A lei Bembo dedica ๐˜Ž๐˜ญ๐˜ช ๐˜ˆ๐˜ด๐˜ฐ๐˜ญ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ช (1505), trattato sullโ€™amore in forma di dialogo filosofico. Secoli dopo, alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, dove il carteggio รจ conservato, Lord Byron resta colpito dalla ciocca di capelli biondi di Lucrezia.
Da questo universo nasce il concerto scenico di MEMEsis con Marina De Carli e Luis Piai: un itinerario tra sogno, memoria ed emozioni letterarie, guidato da antiche melodie italiane e spagnole, con la vihuela in primo piano. Tre musici di corte polistrumentisti e due voci narranti accompagnano il pubblico nel labirinto del carteggio.
Lโ€™evento si concluderร  con la degustazione dei vini della cantina Ronco Penasa, a sottolineare il carattere degli eventi di ๐˜“๐˜ฆ๐˜ต๐˜ต๐˜ถ๐˜ณ&๐˜•๐˜ฐ๐˜ต๐˜ฆ: un legame tra musica, letteratura e cultura del buon bere.

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Spazio Zero di Cinemazero, Pordenone
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Con questo evento debutta โ€œ๐˜œ๐˜ฏ๐˜ฃ๐˜ฐ๐˜น๐˜ช๐˜ฏ๐˜จโ€, il nuovo ciclo del festival dedicato alla presentazione di progetti discografici e allโ€™incontro con compositori e interpreti, inaugurato da Daniele Venturi con ๐˜๐˜ข๐˜ฏ๐˜ข๐˜ฎ๐˜ช, album nato da sedici anni di lavoro sulla voce come materia in continua trasformazione.
Tra testi poetici e tradizioni diverse, come gli haiku giapponesi, la voce si dissolve e si ricompone nellโ€™incontro con lโ€™elettronica, ridefinendo il confine tra suono acustico e sintetico.
Lโ€™incontro con Daniele Venturi apre lo sguardo del festival alla musica contemporanea con il racconto di Venturi attraverso il suo progetto discografico ๐˜๐˜ข๐˜ฏ๐˜ข๐˜ฎ๐˜ช, una raccolta di composizioni nate nellโ€™arco di sedici anni di lavoro, dal 2010 al 2026, attorno alla voce, intesa come materia in continua trasformazione: voce che si sdoppia, si moltiplica, si confonde con lโ€™elettronica fino a fondersi con essa. Ne emerge unโ€™esplorazione compositiva radicale, capace di ridefinire i confini tra mondo acustico e sintetico.
Ispirato a testi che spaziano dagli haiku giapponesi di Matsuo Bashล e Kobayashi Issa alla poesia di Federico Garcรญa Lorca, fino a testi anonimi e proverbi popolari francesi, il compositore tratta la parola non come racconto, ma come materia sonora.
Ma in ๐˜๐˜ข๐˜ฏ๐˜ข๐˜ฎ๐˜ช la voce non รจ mai un punto di arrivo: รจ un campo instabile in cui identitร  vocali, stratificazioni elettroniche e tracce testuali continuano a ridefinirsi, portando lโ€™ascoltatore dentro un processo piรน che davanti a un oggetto concluso.
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