I vincitori del Concorso Solisti di clarinetto di Pordenone

Da dx: Diniz Rezende vincitore cat.14-17; Ben Katsenelbogen vincitore cat. fino a 13 anni; Baptiste Amet vincitore Concorso Solisti 2026

La vittoria del giovane talento francese Baptiste Amet, classe 2011, nel prestigioso Concorso Solisti è stata la dolce nota finale del Festival Internazionale di Clarinetto “Portus Naonis” conclusosi domenica a Pordenone. Su 30 semifinalisti provenienti da tutto il mondo la giuria presieduta da Sabine Meyer, Nino Pinto e Vincenzo Paci, non ha avuto dubbi nell’assegnare il primo premio del valore di 4mila euro al promettente clarinettista transalpino, classificatosi davanti al lituano Gustas Leskaukas e all’italiano Matteo Midali di Pavia. Assegnata per la prima volta anche una menzione d’onore, conferita alla francese Laure Paris.

Per quanto riguarda il secondo Concorso Internazionale di Composizione per Cori di Clarinetto, la Giuria composta dai maestri Michele Mangani e Oscar Navarro, dopo aver valutato tutte le partiture iscritte, ha premiato l’inglese Luca Newman per l’opera “Fantasia for Clarinet Choir” e lo spagnolo David Cuevas Sanchez per “Passeggiando per Granada”. 

La prima edizione della “SiNota Clarinet Junior Competition”, suddivisa nelle due categorie fino ai 13 anni e dai 14 ai 17 anni, è stata vinta rispettivamente dal giovanissimo talento israeliano Ben Katsenelbogen (davanti agli italiani Francesco Biscuolo e Ilaria Biasutti) e dal portoghese Diniz Rezende (davanti alla slovena Brina Kritstina Brezan e all’italiana Giorgia Olivari.

“L’edizione 2026 del Festival ha confermato la crescita costante della manifestazione sia in termini di partecipazione sia di rilevanza artistica e ha ribadito l’attenzione verso le nuove generazioni di musicisti – ha dichiarato il maestro Paolo De Gaspari, direttore artistico Nel corso dei cinque giorni del festival sono stati coinvolti oltre 300 clarinettisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Particolarmente significativa la presenza di dieci cori di clarinetti, provenienti da tutta Italia, ai quali si sono aggiunti due prestigiosi ensemble internazionali: Evora Clarinet choir dal Portogallo e il British Clarinet Ensemble dall’Inghilterra. Tutti gli appuntamenti concertistici hanno registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, con sale costantemente gremite. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito, spesso lontano dai riflettori, alla realizzazione del festival. Un pensiero particolare va alle “Note”, le ragazze e i ragazzi che hanno offerto il proprio prezioso supporto nell’organizzazione quotidiana della manifestazione, allo staff di segreteria e a tutti coloro che hanno creduto e investito energie nella costruzione di questo importante progetto culturale, un punto di riferimento internazionale per il mondo del clarinetto”.

Il Festival si chiude con un bilancio più che positivo anche sul fronte dell’ospitalità e della ristorazione – ha dichiarato Massimo Micossi, presidente di SiNota – Associazione Scuola di Musica Città di Pordenone che organizza da sei edizioni la kermesse – Sono ben 137 le persone tra giurati dei concorsi, musicisti, concorrenti e cori di clarinetto che hanno soggiornato a Pordenone, per un totale di 172 pernottamenti nei vari hotel partner coinvolti. A questi si aggiungono tutti coloro che sono venuti in città in maniera indipendente come gli espositori, gli appassionati e i familiari dei concorrenti. Importante anche il numero delle presenze straniere per il respiro sempre più internazionale del Festival. Indimenticabile, inoltre, resterà la ‘prima’ del Concerto scritto e diretto da Michele Mangani ed eseguito con l’Orchestra da Camera di Pordenone sabato sera al Capitol, di cui è stata anche effettuata la registrazione. Questo è il simbolo dell’ulteriore passo avanti compiuto dal Festival nel suo percorso di crescita, un percorso che l’anno prossimo, nell’importante cornice di Pordenone Capitale della Cultura, promette un altro salto di qualità al quale stiamo già lavorando”.