Portogruaro: Santa Rita in festa per la patrona

Nel mese di maggio, numerosi sono gli appuntamenti comunitari condivisi dalle persone di buona volontà, col parroco don Livio Tonizzo e collaboratori.

C’è la recita del rosario nelle chiese di Santa Rita e di San Antonio (ore 17) e nei ‘Centri di ascolto’ (ore 20.30).

La comunità ha inoltre accompagnato spiritualmente il cammino di undici adolescenti di terza media che domenica 10 maggio hanno ricevuto il sacramento della cresima.

Santa Rita.

Altro significativo appuntamento è la festa patronale. L’evento è preparato da un triduo di preghiera alle 20.30: lunedì 19 maggio, ore 20.30 la comunità viene invitata a riflettere sul contributo che la ‘Santa degli impossibili’ offre per la Pace; mercoledì 20 sulla vita di fede e la famiglia; giovedì 21 viene messo a fuoco il ‘transito di Santa Rita’, vale a dire il passaggio dalla terra al cielo.

Venerdì 22, giorno della memoria della Santa, alle ore 10 ci sarà la messa e la benedizione delle rose.

Alle 18.30 c’è la messa solenne animata dal Coro parrocchiale.

In questo giorno sarà presente un sacerdote per la confessione individuale.

Domenica 24 alle ore 9 c’è la messa a San Antonio; alle 10.30 in parrocchia, seguita dalla benedizione degli autoveicoli.

Alle ore 17 c’è il canto dei Vespri e la processione lungo le seguenti vie: Savonarola, Galvani, Marconi, Meucci, Ronchi, Savonarola e rientro in chiesa. Al termine ci sarà la benedizione dei bambini, dei ragazzi e delle rose.

Segue un rinfresco presso il Centro parrocchiale Santa Rita. Animato dalla gioia di esprimere riconoscenza nei confronti del generoso gruppo dei Volontari e degli ‘Amici di Santa Rita’.

Santa Rita è nata a Roccaporena (Perugia) nel 1381 e muore a Cascia il 22 maggio 1457. Viene beatificata da Papa Urbano VIII° il 19 ottobre 1624. Viene invocata come ‘Santa degli impossibili’ o ‘avvocata dei casi disperati’. Dopo la morte del marito Paolo Mancini, Rita entra nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena, a Cascia, dove viene severamente messa alla prova, prima di essere ammessa ai voti. Aveva come padre spirituale il predicatore agostiniano Nicola da Tolentino (canonizzato nel 1446). Era devota del Cristo Crocefisso e il venerdì santo del 1442 ‘ricevette una spina sulla fronte’, che per 15 anni le causò delle dolorose sofferenze, che ella sopportò per amore verso il Signore. E’ reputata una tra le grandi mistiche umbre. I resti della Santa sono conservati nella basilica a lei intitolata, che si trova a Cascia. Nel 1475, per conservare il suo corpo, venne costruita una ‘cassa solenne’ o sarcofago. Le pareti riportano una preziosa documentazione iconografica della sua vita e delle sue virtù.

Questa è la preghiera che i fedeli le rivolgono: “Santa Rita, santa dell’impossibile / e avvocata delle cause disperate, / sotto il peso della prova, ricorro a te. / Libera il mio cuore dalle angosce / che l’opprimono e rendi la pace / al mio spirito affranto. / A te che sei stata scelta da Dio / come avvocata delle cause disperate, / ottienimi questa grazia…

Cara Santa Rita, con la tua intercessione / hai guidato a Dio tanti cuori / e sei diventata sollievo degli afflitti, / sostegno dei poveri, aiuto dei malati, / avvocata nelle nostre situazioni più difficili.

Tu conosci il mio dolore, / muoviti a pietà della mia sofferenza. / Tu, che nel pianto consoli i tuoi devoti, / ascolta la mia umile preghiera”.

Leo Collin