Pordenone: cento anni per il velodrono Bottecchia

Biciclette e maglie d’altri tempi hanno animato sabato 16 maggio il Velodromo Bottecchia di Pordenone, in occasione della cerimonia di rievocazione storica per il centenario dell’impianto. Ciclisti provenienti da tutta Italia hanno sfilato in divise e con mezzi d’epoca, dando vita a un momento che unisce sport, memoria e identità territoriale.

“Ho partecipato con grande emozione a questa mattinata straordinaria — dichiara l’Assessore Tropeano — il Velodromo Bottecchia è un’eccellenza che appartiene all’intera città e vedere tanti ciclisti in divise d’epoca sfilare su questa pista centenaria è stato un momento di orgoglio per tutta la comunità. L’amministrazione lavora ogni giorno affinché questo impianto resti un punto di riferimento vivo per il ciclismo locale, nazionale e internazionale, e affinché le nuove generazioni possano riconoscerlo come patrimonio proprio.”

La manifestazione, organizzata dalla presidente dell’Associazione Culturale Ottavio Bottecchia Maurizia Blam insieme al presidente degli Amici della Pista Bruno Batistella, ha segnato anche l’inaugurazione di una mostra dedicata al grande campione pordenonese, allestita presso Palazzo Gregoris.

L’esposizione celebra i cento anni dalla vittoria di Ottavio Bottecchia al Tour de France e raccoglie biciclette d’epoca, documenti e testimonianze che ripercorrono la sua straordinaria carriera.

Uno dei pochi velodromi italiani ancora pienamente attivo, il Bottecchia ospita regolarmente gare nazionali e internazionali, grazie anche all’impegno costante degli Amici della Pista, che ne garantiscono la funzionalità e la cura quotidiana. Proprio nei giorni scorsi la struttura ha accolto centinaia di studenti delle scuole pordenonesi, avvicinandoli a uno sport sano e ricco di storia.

La giornata di oggi conferma la vocazione del velodromo a essere non solo un impianto sportivo, ma un luogo di cultura e di comunità, capace di tenere vivo il legame tra Pordenone e il ciclismo che l’ha resa grande.