Pordenone
Ordinanza del sindaco per il decoro per tutto il 2026
Il Sindaco Alessandro Basso ha predisposto un’ordinanza che introduce un sistema organico di disposizioni per il decoro urbano, destinate a cittadini, proprietari di immobili, titolari di attività e chiunque abbia un rapporto – anche quotidiano e informale – con gli spazi pubblici della città. Il provvedimento sarà pubblicato nei prossimi giorni, dopo un confronto con le associazioni di categoria del commercio.
“Abbiamo lavorato a queste disposizioni con attenzione e senso di responsabilità – dichiara il Sindaco Basso – vogliamo definire regole chiare, condividerle con i cittadini e farle rispettare. Nell’ordinanza abbiamo razionalizzato e integrato norme esistenti, aggiungendo alcune novità, per avere uno strumento unico e chiaro che arrivi dove manca il semplice buon senso del vivere civile e tolga ogni alibi a chi dice “non sapevo”. Pordenone è una città che funziona. Lo dicono i numeri e lo confermano le classifiche sulla qualità della vita, ma una città che funziona non smette mai di lavorare su sé stessa: la cura degli spazi pubblici è un impegno permanente, slegato da singoli episodi che magari monopolizzano il dibattito ma non rappresentano la quotidianità“.
Il provvedimento si fonda sulle competenze attribuite al Sindaco dagli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali e si colloca nel quadro normativo definito dal decreto-legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana, che qualifica il decoro come un bene pubblico primario, direttamente connesso alla vivibilità e alla qualità della vita nelle città.
Decoro dei fabbricati e degli spazi prospicienti la pubblica via
L’ordinanza dedica ampio spazio alla cura dei fabbricati e delle aree private visibili dalla pubblica via. Chi detiene a qualsiasi titolo spazi privati a uso comune all’esterno degli edifici è tenuto a mantenerli in buono stato di ordine, pulizia e decoro, evitando il deposito di attrezzature in cattivo stato di manutenzione o lo stoccaggio di materiali per periodi superiori a quelli necessari.
Le aree devono essere libere da piante infestanti, sterpaglie e materiali putrescibili che favoriscano la proliferazione di animali e inconvenienti sanitari. Gli spazi antistanti esercizi commerciali, pubblici esercizi o luoghi comunque frequentati dal pubblico devono essere tenuti in perfette condizioni di ordine e pulizia: i proprietari sono responsabili della rimozione di oggetti, scritte e affissioni abusive, anche se apposte da terzi.
Un punto specifico riguarda l’imbrattamento degli edifici. Chi detiene un fabbricato visibile dalla pubblica via ha l’obbligo di provvedere alla pulizia delle superfici esterne fatte oggetto di graffiti o scritte, indipendentemente da chi le abbia apposte. Nel caso di scritte con contenuti offensivi o discriminatori, l’Amministrazione potrà intervenire direttamente con misure provvisionali di occultamento nell’immediato, riservandosi di ordinare successivamente alla proprietà di procedere alla pulizia definitiva.
Divieto di imbrattamento
Su tutto il territorio comunale è vietato danneggiare o deturpare con scritte, graffiti, disegni o qualsiasi altro mezzo edifici pubblici o privati, elementi dell’arredo urbano – panchine, cartellonistica, segnaletica stradale, cestini – monumenti, fontane, vetrine e serrande di esercizi pubblici e qualunque altro manufatto pertinente a uffici o attività commerciali.
Il divieto di imbrattamento non è una novità assoluta nell’ordinamento comunale, ma la sua inclusione in questo provvedimento organico lo rafforza e lo inserisce in un sistema coerente di tutela del decoro, con sanzioni certe per chi lo viola.
Contrasto all’accattonaggio e alla vendita abusiva
L’ordinanza interviene anche su fenomeni che incidono sulla vivibilità degli spazi pubblici e sull’ordine della vita cittadina. Su tutto il territorio comunale è vietato ogni forma di accattonaggio, così come l’esercizio di mestieri girovaghi – musicisti ambulanti, cartomanti, esibizioni estemporanee – al di fuori di manifestazioni autorizzate o senza previa comunicazione all’Amministrazione. I musicisti che presentano regolare comunicazione potranno esibirsi esclusivamente in forma acustica, senza amplificazione, e mai in concomitanza con eventi o cerimonie nelle vicinanze.
È inoltre vietata la distribuzione di volantini e materiale promozionale su suolo pubblico senza autorizzazione dei competenti uffici comunali, così come il posizionamento di materiale pubblicitario sui veicoli in sosta.
Sul fronte della vendita abusiva, il provvedimento vieta la vendita itinerante di prodotti floreali e oggettistica in assenza di titolo abilitativo, nonché l’acquisto di tali prodotti da soggetti non autorizzati. È altresì vietato consentire l’accesso alle aree di somministrazione di alimenti e bevande a venditori abusivi o non conformi alle normative vigenti. Vietato anche l’abbandono su suolo pubblico di bicchieri, bottiglie e contenitori di vetro.
Tutela della pubblica decenza
L’ordinanza richiama al rispetto delle regole elementari di civile convivenza nello spazio pubblico. Sono vietate condotte indecenti quali urinare in pubblico, girare in strada completamente nudi o seminudi, e prodursi in grida, schiamazzi o imprecazioni che possano costituire molestia o allarme sociale.
Si tratta di norme che rispecchiano il buon senso prima ancora che il diritto, ma la cui esplicitazione in un provvedimento formale serve a chiarire che lo spazio pubblico è uno spazio condiviso, e come tale va rispettato da chiunque lo frequenti.
Verde, aree libere e manutenzione del territorio
Una parte importante dell’ordinanza riguarda il verde privato e le aree libere. Proprietari, conduttori e usufruttuari di terreni nel territorio comunale sono tenuti a non lasciare depositato materiale di qualsiasi natura che possa offrire rifugio ad animali potenzialmente vettori di malattie o costituire inconvenienti igienico-sanitari.
Chi detiene immobili lungo strade comunali e vicinali, terreni rustici o aree in stato di abbandono ha l’obbligo di provvedere a una manutenzione periodica regolare, finalizzata a tenere le aree pulite e in ordine. Un’incuria prolungata, in particolare nelle stagioni più secche, non è solo una questione estetica: rappresenta un concreto rischio di propagazione di incendi, con conseguenze che possono colpire anche le proprietà circostanti.
Allo stesso modo, proprietari e conduttori di immobili sono chiamati ad assicurare la regolare manutenzione dei fossi stradali di scolo, ripristinandoli se abbandonati, ostruiti o intasati. Erbe di sfalcio, fogliame, detriti e rifiuti che ostacolino il regolare deflusso delle acque meteoriche dovranno essere rimossi con regolarità, prevenendo così rischi idrogeologici localizzati e i disagi che ne derivano per la viabilità.
Conduzione degli animali e rispetto degli spazi pubblici
Particolare attenzione è riservata alla conduzione degli animali sul suolo pubblico. Chi porta un animale in spazi pubblici o di uso pubblico deve adottare ogni cautela per evitare che sporchi il suolo, munirsi di attrezzatura idonea alla raccolta immediata delle deiezioni e depositarle in sacchetti chiusi negli appositi cestini.
Una disposizione specifica riguarda i conduttori di cani nelle aree pubbliche pavimentate: sono obbligati a portare con sé una bottiglia d’acqua (o contenitore equivalente) per il lavaggio delle superfici imbrattate da urina. Nei luoghi aperti al pubblico i cani devono essere tenuti a guinzaglio; quelli iscritti al registro dei cani mordaci devono essere muniti di museruola.
L’ordinanza vieta inoltre di foraggiare animali selvatici, in particolare i piccioni, al fine di evitarne la colonizzazione degli spazi urbani, la nidificazione nei sottotetti e il deposito di escrementi nelle aree pubbliche: un problema apparentemente minore, ma che incide concretamente sulla qualità degli spazi condivisi.
Rifiuti da tabagismo e pulizia delle aree degli esercizi pubblici
I titolari di bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, attività artigianali del settore alimentare e di pubblici servizi come uffici postali, banche e distributori, sono tenuti a dotarsi di adeguati posacenere all’esterno del proprio esercizio, da svuotare sistematicamente ogni giorno – anche più volte, se necessario – per garantire il decoro e prevenire la dispersione di rifiuti da tabagismo sul suolo.
Più in generale, le aree pubbliche e di uso pubblico di pertinenza di esercizi commerciali, chioschi, alberghi, ristoranti e simili, comprese le aree in concessione per parcheggio, devono essere tenute costantemente pulite dai rispettivi gestori, indipendentemente dal servizio di spazzamento stradale. L’area di ogni posteggio deve risultare pulita sia durante l’attività sia dopo l’orario di chiusura.
Affissioni abusive e oggetti ornamentali su suolo pubblico
L’ordinanza vieta di affiggere manifesti, comunicazioni o pubblicità al di fuori degli spazi autorizzati su elementi del patrimonio pubblico: alberi, pali della pubblica illuminazione, paline semaforiche, cassette postali, cabine elettriche e telefoniche, altri manufatti urbani. È vietato anche coprire o deteriorare manifesti legittimamente affissi per concessione del Comune.
Chi pone su suolo pubblico oggetti ornamentali che non richiedono specifica autorizzazione – ad esempio in occasione di attività stagionali – ha l’obbligo di provvedere alla loro corretta manutenzione, alla pulizia dell’area circostante e, al termine dell’attività, alla rimozione degli oggetti e al ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese.
Sanzioni e vigenza
I trasgressori delle disposizioni contenute nell’ordinanza saranno soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 500 euro, con obbligo di ripristino dello stato dei luoghi e rimozione degli elementi che creano nocumento al decoro. L’ordinanza sarà valida dalla data della firma fino al 31 dicembre 2026.
Il confronto con i commercianti
Come anticipato, il testo dell’ordinanza sarà pubblicato dopo un incontro previsto per i primi giorni della prossima settimana con le associazioni di categoria del commercio. La parte del provvedimento che riguarda i locali commerciali sarà oggetto di confronto diretto con gli operatori del settore, in linea con l’approccio partecipativo che l’Amministrazione ha adottato fin dall’avvio di questo percorso.
“Abbiamo scelto deliberatamente di incontrare i commercianti prima di firmare – spiega il Sindaco Basso – perché chi ogni giorno gestisce un’attività in città conosce la realtà meglio di chiunque altro e può contribuire a rendere le disposizioni più efficaci e più giuste. È così che vogliamo governare la nostra comunità: insieme, come insieme vogliamo arrivare pronti e nel modo migliore a Pordenone 2027“.
Al termine dell’incontro, l’Amministrazione provvederà a comunicare i contenuti definitivi del provvedimento nella sua interezza.