Neutralità e conflitti: incontro con l’ambasciatore Scapini

In un contesto internazionale segnato da una “guerra diffusa” e da equilibri geopolitici sempre più precari, il Comitato Italia Neutrale, in collaborazione con la Sezione DSP di Pordenone, promuove un momento di riflessione critica sul futuro strategico del nostro Paese.

L’incontro, dal titolo “Neutralità per l’Italia: una sfida all’impossibile?”, si terrà venerdì 15 maggio 2026 alle ore 18:00 presso l’Auditorium Comunale di Zoppola (PN) con relatore l’Ambasciatore Bruno Scapini

La fragilità geopolitica dell’Italia è oggi sotto gli occhi di tutti. Il dibattito verterà sull’analisi dei vincoli derivanti dall’appartenenza alla NATO e dall’evoluzione dell’Unione Europea in un’alleanza militare (ai sensi dell’art. 42.7 del T.U.E.).

Tali assetti espongono la Penisola a rischi crescenti, trasformandola in una retrovia logistica e in un avamposto per operazioni belliche estranee agli interessi nazionali. La conferenza si pone l’obiettivo di scardinare l’idea che non esistano alternative, proponendo la neutralità come unica via per restituire sovranità decisionale al popolo italiano, garantire la sicurezza nazionale fuori dalle logiche di schieramento e onorare l’Art. 11 della Costituzione, riaffermando il ripudio della guerra come strumento di offesa.

Al termine dell’evento, i cittadini presenti avranno l’opportunità di sostenere attivamente il progetto: sarà infatti possibile apporre la propria firma a sostegno dell’iniziativa di legge per la modifica costituzionale.

BIOGRAFIA BREVE di BRUNO SCAPINI

Bruno Scapini, nato a Roma il 22 settembre 1949, completati gli studi presso l’Università La Sapienza di Roma, entra in Carriera Diplomatica nel 1975 ricoprendo successivamente numerosi incarichi all’estero, presso Ambasciate e Consolati Generali (da ultimo quale Ambasciatore d’Italia in Armenia) e in Italia quale Ispettore del Ministero degli Affari Esteri e come Capo del Dipartimento degli Italiani nel Mondo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si è sempre impegnato nel sostenere la causa degli italiani all’estero e nel promuovereil Sistema Italia per lo sviluppo delle relazioni commerciali e culturali.

Lasciata la Carriera nel 2014, inizia a scrivere articoli di geopolitica per diverse testate giornalistiche e riviste (tra cui Il Giornale, La Verità, Panorama, Visione ed altre), e come editorialista di SpondaSud, rivista del Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo. Nel 2018 esordisce nella narrativa con romanzi di geopolitica. Le sue opere, ispirate alla denuncia delle criticità dei nostri tempi, riscuotono grande successo di pubblico e di critica avendo ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui lo storico Premio Casentino, Le Nove Muse, Il Premio Lord Byron e, per La Geopolitica nella letteratura contemporanea, il Premio della Giuria del Concorso Letterario La Ginestra di Firenze. Convinto assertore della centralità dell’Uomo nella politica, sostiene il rispetto della persona umana in tutte le sue espressioni sociali, economiche, etiche e culturali.