Pordenone, Fuorigioco: 4 appuntamenti dal 10 marzo dedicati agli “Impossibili”

Cominciamo da una verità scomoda: i libri più famosi del mondo sono anche i meno letti. L’Ulisse di Joyce campeggia su ogni scaffale rispettabile. Moby Dick è il romanzo che tutti hanno «letto» – nel senso che tutti ne hanno sentito parlare. La montagna magica di Mann è talmente celebrata da essere diventata, nel tempo, quasi impossibile da aprire. E i Cantos di Ezra Pound sono lì, sullo stesso scaffale, a scoraggiare chiunque voglia avvicinarsi. Che si fa, allora? Si torna a leggerli davvero. Magari con una guida.

È questa l’idea semplice e necessaria che sta dietro alla nuova edizione di Fuorigioco, la rassegna letteraria del Circolo Culturale Eureka ETS di Pordenone: quattro incontri, quattro capolavori assoluti, quattro specialisti scelti con cura. Il titolo dell’edizione 2026 è Gli Impossibili. Le chiavi per leggere quattro capolavori complessi. Che non è una resa. È una sfida.

Alberto Parigi, Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone:

« Fuorigioco è una delle espressioni più rappresentative della cultura pordenonese: una rassegna che punta all’eccellenza, ma che quest’anno si distingue in particolare per la sua capacità di rendere accessibili autori spesso considerati difficili o ostici. Lo fa attraverso incontri curati e relatori di alto livello, offrendo chiavi di lettura che avvicinano il pubblico a voci fondamentali della letteratura.»

A costruire il programma e a tenere il filo di questa edizione è Luigi Mascheroni – giornalista culturale de Il Giornale, saggista, bibliomane con ventimila volumi in casa e, da qualche anno, curatore della rassegna pordenonese. La sua tesi di partenza è questa: “Celebrare i grandi scrittori o i capolavori riconosciuti è un’occasione per riprendere in mano libri imprescindibili che a volte diamo per scontati, e riscoprire il gusto per la lettura d’autore”. Detto diversamente: “Leggere è importante, ma leggere bene è meglio”.

Mascheroni spiega così la scelta di questa edizione:

Luigi Mascheroni, curatore di Fuorigioco 2026:

«Leggere di per sé non è un dovere né una necessità né una virtù. Tutto il contrario: è un vizio, un lusso, una passione, un sacrificio. Leggere è pesante, costa fatica e rinunce. Leggere – leggere bene, leggere i libri che vale la pena leggere, i libri che ti impegnano, non che ti intrattengono, i libri che ti sfidano, non che “si leggono tutto d’un fiato” – può essere qualcosa di difficile, che stanca, ti umilia, ti innervosisce, ti sfibra. E solo i grandi libri ti ripagano dello sforzo. Ecco perché, in una vita troppo breve per potere leggere tutto, occorre scegliere. E scegliere bene. E se si decide di arrampicarsi sulle vette più alte, meglio farlo con una buona guida…»

Si comincia il 10 marzo con il libro che quasi nessuno ha davvero finito: Ulisse di Joyce. A guidare il pubblico ci sarà Edoardo Camurri – scrittore, conduttore televisivo e radiofonico, uno dei divulgatori culturali più brillanti degli ultimi anni – insieme a Mascheroni stesso. Il 17 marzo tocca a La montagna magica di Thomas Mann: forse il più grande romanzo del Novecento tedesco, e certamente uno dei più misteriosi. A presentarlo sarà Luca Crescenzi, unico italiano nella storia a ricevere la medaglia della Thomas Mann-Gesellschaft di Lubecca – il massimo riconoscimento scientifico sull’opera di Mann.

Il 24 marzo si parla de I Cantos di Ezra Pound: opera sterminata e non completata, capace di scoraggiare anche i lettori più volenterosi. Eppure Pasolini, a un certo punto, prese un vaporetto fino al Canal Grande e andò a trovare l’anziano Pound con sincera ammirazione. Se lo fece lui, un motivo ci sarà. A spiegarlo Luca Gallesi, anglista e traduttore, curatore della nuova edizione della Guida alla cultura di Pound (Mimesis, 2025). Si chiude il 31 marzo con Moby Dick di Melville: non un romanzo d’avventura, ma – come lo definisce Ottavio Fatica, il traduttore italiano più autorevole del capolavoro di Melville – uno spettro che si aggira nelle acque extraterritoriali della letteratura da più di centocinquant’anni. Con lui, ancora Mascheroni.

Per Ileana Scian, presidente del Circolo Culturale Eureka – ETS, questa edizione rappresenta un passo ulteriore nel percorso della rassegna:

Ileana Scian, Presidente del Circolo Culturale Eureka – ETS:

«Fuorigioco non è solo una sfida letteraria ma, mai come quest’anno, un atto di coraggio culturale: abbiamo scelto di dedicare il nostro spazio ai cosiddetti libri “Impossibili”, quelle opere che per complessità, struttura o densità sembrano voler respingere il lettore, ma che in realtà custodiscono i tesori più preziosi del pensiero umano.»

Tutti gli incontri si tengono ogni martedì dal 10 al 31 marzo 2026, alle 19:00, nella Sala Teresina Degan della Biblioteca Civica di Pordenone. Ingresso libero. Nessuna prenotazione richiesta. L’unica cosa necessaria è la voglia – o anche solo la curiosità – di fare finalmente i conti con quei libri che avete sempre rimandato.

La rassegna è realizzata in collaborazione con la Biblioteca Civica di Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e di diversi sostenitori privati e il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Pordenone. Rientra nel Patto per la lettura della città di Pordenone.

IL PROGRAMMA

10 marzoUlisse di James Joyce   |   Con Edoardo Camurri e Luigi Mascheroni

17 marzoLa montagna magica di Thomas Mann   |   Con Luca Crescenzi

24 marzoI Cantos di Ezra Pound   |   Con Luca Gallesi

31 marzoMoby Dick di Herman Melville   |   Con Ottavio Fatica e Luigi Mascheroni

INFO E ACCESSO

Dove: Sala Teresina Degan, Biblioteca Civica di Pordenone

Quando: ogni martedì dal 10 al 31 marzo 2026, ore 19:00

Ingresso: gratuito, senza prenotazione

Info: www.circoloeureka.it