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Al via Contrappunti con il duo Giuseppe Gibboni Carlotta Dalia
La rassegna Contrappunti torna tra il 19 febbraio e il 21 maggio nel cuore della programmazione del Teatro Verdi di Pordenone per trasformare la musica da camera in un’esperienza viva e profondamente contemporanea: un nucleo dove il pensiero musicale si spoglia della massa sonora orchestrale per farsi geometria del pensiero, dialogo e gesto musicale. L’attenzione che il Verdi da sempre riserva ai più giovani fa adesso un passo ulteriore con un cartellone affidato interamente a una generazione di interpreti che, pur giovanissimi, appartengono già di diritto al panorama dei grandi Maestri internazionali. Non si tratta di promesse, ma di artisti che calcano i palcoscenici più prestigiosi, di musicisti che portano in dote una padronanza tecnica assoluta, messa al servizio di programmi che sfidano le consuetudini.
Primo appuntamento giovedì 19 febbraio alle 20.30 in Sala Palco dove si incontrano il violino di Giuseppe Gibboni – vincitore del prestigioso Premio Paganini – e la chitarra di Carlotta Dalia. Il concerto ripropone la storica e fortunata dialettica tra strumenti “a corda” che ha segnato la letteratura dell’Ottocento italiano. Il programma musicale si muove lungo un asse che dal rigore di Tartini conduce alle vette tecniche di Paganini, per poi scivolare verso le tinte mediterranee di Turina e la densità metropolitana di Piazzolla. Il fulcro di questo incontro risiede nella tensione tra l’impulso solistico del violino e l’ordito polifonico della chitarra. Il duo Gibboni e Dalia agisce sulla materia sonora svelando un’architettura di pesi e sfumature dove ogni passaggio risponde a un’esigenza interpretativa precisa, che trasforma il virtuosismo da esibizione a elemento strutturale.
Contrappunti propone nel complesso quattro intensi appuntamenti che offrono un inconsueto viaggio sonoro alla scoperta di nuove personalità, stili e strumenti musicali. Formazioni insolite, trascrizioni d’autore e prime esecuzioni si alternano per restituire alla Musica da Camera la sua natura di laboratorio intellettuale e sensoriale. Un viaggio in quattro tappe – dai fiati che inseguono il sogno americano alle fisarmoniche che si fanno orchestra, dalle corde di violino e chitarra al dialogo intimo di un violoncello e un pianoforte – che invita il pubblico ad allargare i confini del sentire, a dimostrazione di come la musica da camera possa rigenerarsi attraverso strumenti e visioni capaci di parlare il linguaggio del nostro tempo.
Alla rassegna si abbina una golosa opportunità per il pubblico dei concerti con un aperitivo-degustazione disponibile solo per i possessori di biglietti e abbonamenti presso l’Osteria “All’Ombra” in Viale Martelli 4b, a pochi passi dal Teatro. Info e biglietti in biglietteria e online www.teatroverdipordneone.it