Cultura
Sabato 10 ottobre a Erto il documentario: “Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli”
La sesta edizione di vicino/lontano mont, alle sue battute conclusive, fa tappa sabato 10 ottobre, alle 17.30, a Erto. Nella sala multimediale del Centro visite del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (piazzale del Ritorno) verrà proiettato, a ingresso libero, “Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli”, il documentario prodotto da SNAIT Società cooperativa presentato in anteprima a maggio al festival vicino/lontano. Interverranno il regista, Marco D’Agostini, e l’antropologa Marta Pascolini, che ha curato le interviste. Il documentario è un viaggio attraverso tre comunità del Friuli Venezia Giulia, unite da un patrimonio rituale ancora vivo e condiviso. A Rodda il carnevale irrompe tra le borgate con maschere e frastuono, mettendo in scena il conflitto tra ordine e caos. A Erto il Venerdì Santo diventa una Passione corale che trasforma il paese in un teatro sacro. A Cercivento le Cidulis solcano la notte: rotelle infuocate lanciate verso il paese come stelle, tra memoria e appartenenza. Il regista osserva ciò che rimane quando la tradizione non è nostalgia, ma scelta quotidiana, non separa i tre racconti ma li intreccia seguendo i gesti, le attese, i preparativi e le voci di chi quei riti li custodisce e li rinnova.
Il film affonda le radici nella documentazione raccolta negli anni Settanta dalla studiosa Olivia Averso Pellis: un archivio prezioso che oggi, a distanza di decenni, si rivela non solo memoria, ma punto di partenza concreto per tornare sul campo e interrogare il presente. L’evento diventa così un momento di restituzione pubblica: non solo cinema, ma dialogo tra archivi e presente, tra ricerca e comunità, tra immagini e vita. Marco D’agostini insegna Regia e montaggio digitale all’Università di Udine ed è professore alla Link Campus University di Roma, dove si occupa dell’applicazione degli audiovisivi nella didattica e nella pedagogia speciale. Dal 2025 è direttore artistico del Museo Sgorlon di Cassacco. Marta Pascolini, antropologa e dottore di ricerca in Scienze umane, lavora con i musei e le comunità. È consulente dell’Ente Regionale del Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo della rete regionale dei musei etnografici e fa parte dell’associazione Isoipse con cui lavora da anni allo sviluppo di progetti culturali sostenibili in contesti montani.
L’evento si realizza con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e del Comune di Erto e Casso e in collaborazione con l’Associazione del Venerdì Santo di Erto.
Vicino/lontano mont 2026 si realizza grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Comunità di Montagna della Carnia e della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale, dei Comuni di Paluzza, Sutrio e Tarvisio, della Proloco il Tiglio Valcanale, con il sostegno di PrimaCassa FVG e con il patrocinio di tutti i Comuni coinvolti e del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.