Scuola, formazione, università
Che cura che fa! la locandina della studentessa del Galvani
Un manifesto ideato e realizzato tra i banchi di scuola dagli studenti del Liceo Artistico “Galvani” di Cordenons è l’immagine simbolo della terza edizione di “Che cura che fa! – Il Festival che cura”, in programma giovedì 15 ottobre al Teatro Pileo di Prata di Pordenone. L’opera, firmata dalla studentessa Maira Barbetta guidata dalla professoressa Sandra Pivetta, è il frutto di un percorso di lavoro sul campo tra brainstorming sul tema della comunità, bozze e scelte cromatiche. Con un tratto visivo sensibile e originale, l’illustrazione traduce il tema guida di quest’anno: “Cicatrici: trame di comunità”.
“Arrivati alla terza edizione di “Che cura che fa!”, sentiamo ancora di più il bisogno di parlare di cosa significa davvero prendersi cura degli altri – spiega Giovanni Di Prima Direttore ASP Umberto I e strutture residenziali di Link to Care – Vogliamo farlo unendo l’esperienza socio-sanitaria con il mondo della cultura, dell’arte e della musica. Parlare di “cicatrici” significa capire che i momenti difficili e le fragilità non vanno nascosti o ignorati, ma affrontati insieme. È proprio ripartendo da queste ferite condivise che possiamo ricostruire il senso di comunità. E siamo davvero orgogliosi di aver aperto questa edizione partendo proprio dall’immagine creata dai ragazzi del Liceo Galvani: la loro creatività e sensibilità dimostrano che la cura è un valore vivo che appartiene a tutte le generazioni”.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra le principali realtà socio-assistenziali della Destra Tagliamento — l’ASP Umberto I di Pordenone, l’ASP Solidarietà di Azzano Decimo e l’ASP Casa Lucia di Pasiano, che insieme formano Link to Care — in collaborazione con FAI, per la prima volta gemellato con Dedica Festival Pordenone. Un’iniziativa sostenuta da molti Comuni, tra cui Prata di Pordenone, Azzano Decimo e Pasiano di Pordenone, dalla Pro Loco di Santa Lucia e dalla Fondazione BCC Pordenonese, oltre che patrocinata dalla Regione FVG, dall’ASFO, da Federsanità, Confcooperative Pordenone, Legacoop Sociali, Sodexo Italia e da numerose realtà associative e produttive locali.
L’edizione 2026 si distingue per un approccio fortemente contemporaneo e multidisciplinare, capace di intrecciare la riflessione socio-sanitaria con la musica, la letteratura e il pensiero filosofico. Tra i momenti più attesi della giornata figura l’intervento di Gian Maria Accusani, noto cantautore e chitarrista della band alt-rock Sick Tamburo, che porterà una testimonianza speciale e fuori dagli schemi con Dementia, affrontando il tema della memoria e della fragilità con il linguaggio diretto e profondo della musica.
Ad arricchire la ricca maratona di interventi, ci saranno tra gli altri la scrittrice Giulia Lombezzi intervistata da Claudio Cattaruzza di Dedica Festival con gli studenti del Vendramini, la psicoterapeuta Alessia Lanzi (Minotauro) sul disagio adolescenziale, la psicoanalista parigina Silvia Lippi sul legame sociale, la regista Erika Rossi con il suo lavoro documentaristico e la direttrice centrale Cultura della Regione FVG Anna Del Bianco sul welfare culturale. La giornata si chiuderà alle 16.15 con il reading musicale “Essere Franco. L’esperienza umana del dott. Basaglia” di Elisa Menon di Fierascena, accompagnata dalla fisarmonica di Aleksander Ipavec.
Il festival vivrà poi un’emozionante appendice domenica 18 ottobre alle ore 17.30 al Teatro Mascherini di Azzano Decimo con lo spettacolo “Morte e Miracoli”, curato e portato in scena direttamente dagli anziani ospiti delle residenze della rete Link to Care. La pièce rappresenta un esempio di teatro sociale e intergenerazionale. Portando sul palco le proprie storie, i propri ricordi e la propria contagiosa vitalità, i residenti delle case di riposo dimostrano come la cura e la creatività non conoscano età, trasformando l’esperienza della fragilità in un vero e proprio atto d’arte e di comunità aperto al pubblico
Appuntamenti e informazioni
Come detto, l’evento principale si terrà giovedì 15 ottobre dalle 8.30 al Teatro Pileo di Prata, con accreditamenti ECM e per gli Assistenti Sociali. Il festival vivrà poi un’appendice domenica 18 ottobre alle 17.30 al Teatro Mascherini di Azzano Decimo con lo spettacolo “Morte e Miracoli”, portato in scena dagli stessi anziani residenti nelle strutture della rete.
L’ingresso è gratuito previa iscrizione tramite il QR code presente sulle locandine ufficiali. Per informazioni è possibile contattare l’indirizzo comunicazione@coopsocialefai.it