Scuola, formazione, università
Ute Pordenone festeggia 45 anni di storia
Un traguardo storico che si festeggia guardando al futuro, partendo dal valore più grande: stare insieme, condividere i momenti che contano. L’Università della Terza Età (UTE) di Pordenone taglia il nastro dei suoi 45 anni di storia e dà il via al nuovo Anno Accademico con uno spazio conviviale e festoso: nella giornata di oggi, giovedì 24 settembre, i locali della mensa di Casa Zanussi hanno ospitato oltre 130 studenti-commensali dell’UTE, per un pranzo speciale, un saluto caloroso animato anche dall’ironia e dalla simpatia dei Papu, fra chiacchiere, racconti e la presentazione delle tante attività in programma per i prossimi mesi. Un esordio informale ma denso di significato, come ha sottolineato con orgoglio la presidente dell’UTE, Adriana Predonzan: «condividere momenti festosi prima dell’inaugurazione formale favorisce la coesione del gruppo. Proporremo lezioni curiose, attente all’attualità e al passo con i tempi, un’offerta culturale proiettata sul mondo e partecipe di una società che ciascuno può contribure a migliorare». Al pranzo i ha preso parte anche una rappresentanza dei soci UTE della sede staccata di Azzano Decimo, nonché alcune persone fondatrici storiche dell’Università di Pordenone. L’entusiasmo di oggi è quindi il perfetto trampolino di lancio per il via ufficiale alla didattica: tutto è già pronto, infatti, per l’evento inaugurale di mercoledì 30 settembre, che vedrà la prolusione del giornalista Giuseppe Ragogna dedicata a “Friuli, 50 anni dal terremoto”. Appuntamento mercoledì prossimo alle 15.30 nell’Auditorium di Casa Zanussi, dove ufficialmente si aprirà il 45^ anno accademico dell’Università della Terza Età di Pordenone. Giuseppe Ragogna, già vice direttore del quotidiano Messaggero Veneto, è autore di diversi libri sulla storia economica e sociale del Friuli Venezia Giulia. L’incontro è un doveroso tributo alla ricorrenza del mezzo secolo trascorso dal 6 maggio 1976, quando un terribile terremoto scosse dalle fondamenta la compagine sociale ed economica della regione, distruggendone il cuore friulano, ma coinvolgendo anche molti paesi della provincia di Pordenone. Il relatore tratterà i cambiamenti epocali che questo avvenimento ha determinato nel tessuto sociale e produttivo della regione.

Nel corso del pranzo sono stati toccati i punti salienti del programma del nuovo Anno Accademico. «Focus speciale – ha spiegato ancora la Presidente Predonzan – sul progetto che rientra nel dossier di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio industriale come bene culturale, trasformandolo in esperienza artistica che rafforza il legame con la comunità per mettere in evidenza luoghi, figure ed eventi che hanno inciso sullo sviluppo di Pordenone. In particolare, ripercorrere la figura di Luciano Savio ci ha portato a progettare la produzione teatrale intitolata “Luciano Savio e il suo tempo: trama e ordito per la città”, in collaborazione con la Compagnia di Arti e Mestieri e Polinote: il debutto è già in calendario il 18 aprile 2027, presso uno dei capannoni storici delle Industrie Savio a Pordenone. Per approfondire la conoscenza della città, avremo un corso sulla storia di Pordenone dalle origini alla fine della seconda guerra mondiale e una serie di incontri con gli amministratori cittadini, dal Sindaco agli Assessori alla Cultura, all’Urbanistica, alle Politiche Sociali ed alle Politiche Ambientali. Anche la prolusione di Azzano Decimo si aprirà con il ricordo del terremoto raccontato dal prof. Angelo Floramo con “L’estate indiana del ‘76”. L’argomento sarà ulteriormente oggetto di un corso del prof. Walter Tomada dal titolo “1976: Anatomia di un sisma”. L’apertura della seconda parte dell’anno accademico vedrà la presenza del prof. Silvio Brusaferro, già presidente dell’Istituto Superiore di Sanità che abbiamo conosciuto ai tempi del covid, con l’incontro su “Imparando dalla Repubblica di Venezia: la peste: Questioni di sanità pubblica in tempo di pandemie”. Sarà una presenza importante per un argomento interessante e dibattuto. Sul benessere e l’attenzione alla salute avremo una serie di incontri con diversi specialisti, in tema di natura arriverà in ottobre la lezione del prof. Maurizio Droli sul tema “Andare per boschi e foreste ci fa vivere più a lungo?”, seguita in novembre dall’uscita nelle Valli del Natisone. Con L’Università degli Studi di Udine proseguiremo negli approfondimenti di economia finanziaria, accompagnati da un laboratorio di alfabetizzazione finanziaria su Superenalotto, gratta e vinci, scommesse sportive e probabilità: false aspettative. Il corso di storia ci porterà con la prof. Marina Marmai a ragionare sul nuovo ordine mondiale, in ambito letterario ci soffermeremo sulla produzione poetica a Pordenone, parleremo di musica con un ciclo di conferenze all’interno del Festival di Musica Sacra e avremo gli incontri con la grande opera. Viaggeremo attraverso le culture dei vari paesi del mondo non mancheranno concerti e interessanti visite guidate a luoghi e mostre d’arte, nonchè numerosi laboratori per tutti i gusti e sensibilità».
