Al festival la letteratura fa spettacolo

Anche negli ultimi due giorni di pordenonelegge numerosi sono gli appuntamenti che si trasformano in spettacolo: Parole in scena, infatti, riserva ancora molti momenti che all’interesse degli argomenti uniscono divertimento o riflessione.

sabato 19
Sul “palcoscenico letterario” di Parole in scena una menzione speciale va alle Dieci storie pop dell’attrice e regista Laura Morante: sabato 19 settembre alle 19 al Capitol, presentazione in anteprima nazionale del libro in uscita per La nave di Teseo, un mosaico narrativo ambientato nella Roma degli anni Sessanta, tra il quartiere di Centocelle e il baretto di Romolo. Il testo segue le vicende di un gruppo di adolescenti – Bobby, Joe, Betty, Tony, Ester, Jimmy, Patty, Fred e Michele – che usano nomi americani e atteggiamenti di facciata per ridefinire la propria identità sociale. Morante adotta un registro oscillante tra ironia e malinconia per fotografare il momento esatto in cui la leggerezza della giovinezza si scontra con l’irrompere dell’età adulta e feroce.
Sabato 19 settembre (sempre ore 19, PalaFumetto – Parco Galvani), Francesco Piccolo approfondirà il crepuscolo intimo di Totò e il suo legame creativo con Pasolini nel saggio Cosa sono le nuvole, focalizzato sugli ultimi anni di Antonio De Curtis. Pagine che racchiudono le malinconie e le delusioni, i gesti d’amore e i fallimenti, la tragicità e l’estro creativo del grande comico napoletano; specchio di un personaggio umanissimo, che per un’intera esistenza ha costruito a sua insaputa la propria immortalità.
Il terzo appuntamento di sabato alle 19 nello Spazio IZC Costruzioni sarà con la travolgente comicità dei Papu (Andrea Appi e Ramiro Besa): verrà presentato il volume di ritratti territoriali Una risata ci seppellirà, dedicato ai grandi personaggi pordenonesi da Lino Zanussi al Beato Odorico, passando per don Lozer e altri.
Infine, arriverà Arianna Porcelli Safonov, con la sua graffiante ironia, ad illuminare le contraddizioni d’oggi, offrendo una lettura anticonformista dei costumi sociali: sabato 19 settembre, alle 21 al Capitol con Nostalgia dei dinosauri sfilata di paradossi contemporanei fra periferie, arte che emargina e musica dimenticata: solo l’umorismo può salvare l’esistenza.

domenica 20
Parole in scena di domenica 20 settembre si aprirà con l’evento che vede protagonista il noto critico televisivo Aldo Grasso con Cara televisione. Una storia d’amore e altri sentimenti (ore 12, Auditorium Vendramini). Grasso punterà lo sguardo sulla tv italiana, grande specchio popolare di un Paese, con i suoi vizi, le sue passioni, il talento e il trash. Aldo Grasso, in dialogo con Marco Damilano, ripercorre il mestiere di critico televisivo rivendicando uno sguardo curioso e democratico, capace di attraversare programmi riusciti e cadute rovinose senza snobismo né indulgenza.
Il festival accoglierà poi il racconto autobiografico di Luca Carboni: il celebre cantautore si svelerà al pubblico domenica 20 settembre, alle 18 al Capitol, in una veste inedita, traducendo la memoria della sua lunga carriera e del suo vissuto in una geografia di luoghi, incontri e ricordi, sfogliando le pagine di Luca non parlava mai. Bologna, le osterie, le cantine, il mare, Berlino, Roma, Milano, l’Appennino, i palchi e gli amici diventano le stanze di una vita rimasta “in divenire”. Un racconto silenzioso e musicale, dove l’identità prende forma attraverso le città attraversate e le persone amate.
Alle ore 18, a Cinemazero nella Sala Modotti, appuntamento: Poesia doc. Un poeta. Il film (Premio Giuria a Cannes nel 2025) esplora il rapporto tra talento e riconoscimento, mettendo a nudo le contraddizioni di un sistema che spesso celebra l’arte mentre ne tradisce lo spirito più autentico. Simòn Mesa Soto, regista, sceneggiatore e produttore colombiano, con l’ossessione di Oscar Restrepo per la poesia, mescola commedia e dramma, si interroga sul senso dell’arte, sul fallimento come condizione esistenziale.
Infine, alle 18.30 in Biblioteca Civica, appuntamento con il Mondologo di Arlecchino. Trilogia spirituale della maschera: Claudia Contin Arlecchino, Petra Alzetta e Sabrina Bastone ci guidano attraverso la storia, della maschera più iconica della Commedia dell’arte.
Nico Nanni