Portus imaginarius nei disegni di Alberto Magri

Sabato 19 settembre, ore 21, nello spazio Banca 360FVG, in piazza della Motta, verrà presentato “Portus Imaginarius”, volume firmato da Alberto Magri, artista e restauratore, in dialogo con lo storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese, curatore dei testi.
Scrive per “Il Popolo” Alberto Magri:
“Possibile osservare la storia di Pordenone e del suo territorio in trasparenza temporale, come se antichi sedimenti geologici, affreschi rinascimentali e interventi di restauro che li salvarono dalla distruzione subito dopo il sisma del 1976 fossero i differenti livelli di una sola stratigrafia?
Il libro segna l’avvio di un percorso pluriennale inserito nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Il volume, 256 pagine, raccoglie immagini nate dall’esperienza sul campo, artistico e del restauro: opere in cui disegno, foto dell’archivio Magri e di Elio e Stefano Ciol, fotogrammi tratti da video girati dallo stesso autore e memoria si fondono, per restituire uno sguardo nuovo sul Friuli occidentale attraverso le sue diverse epoche.
Il libro è la prima tappa di un progetto più ampio, che si sviluppa lungo tutto il 2027 sotto la direzione artistica dello stesso Magri, promosso dall’Associazione culturale Ubik Art. Siamo già al lavoro sul cortometraggio “Cælina – Quando la calce asciuga” e su due mostre nel 2027 che raccoglieranno schizzi, disegni e opere monumentali di circa dieci metri: in primavera alla Fondazione Ado Furlan, in inverno a Casa Zanussi, in collaborazione con il Centro Iniziative Culturali Pordenone. Sono tappe pensate anche per sviluppare laboratori interdisciplinari destinati ai giovani e alle scuole.

una copia
ai partecipanti

All’evento sarà consegnata una copia omaggio solo ai partecipanti registrati, fino a esaurimento copie. A seguire, firmacopie con disegno personalizzato al tavolo dell’autore.
Il volume è parte del progetto “Portus Imaginarius – Il multiverso di Pordenone, dal Tempo profondo al Rinascimento” all’interno del dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Iniziativa nata con il contributo del Comune di Pordenone e la collaborazione di un’ampia rete di realtà del territorio: Fondazione Pordenonelegge, Fondazione Ado Furlan, Centro Iniziative Culturali Pordenone, Cinemazero, Università di Udine, Diocesi di Concordia-Pordenone e Consorzio Pordenone Turismo, con il sostegno di Fondazione Friuli”.
Alberto Magri