Ancora poesia al festival: da Michel Houellebecq alla poetessa iraniana Bita Malakuti

Michel Houelleebecq

Sabato 19 e domenica 20 settembre Pordenonelegge Poesia entra nel vivo con un fine settimana ricco di voci italiane e internazionali, nel quale la poesia dialoga con musica, fotografia, cinema e altre forme artistiche. Al centro, L’Europa della poesia, le nuove generazioni, le tradizioni poetiche extraeuropee e alcuni dei grandi autori contemporanei.
Sabato 19 settembre la giornata si apre alla Casa della Musica con C’era una volta…2, incontro fra musica e poesia dedicato a sogno, fantasia e immaginazione, con Eugenia Sist, Paolo Jus e Gianni Montieri.
Alle 11 e alle 12, alla Libreria della Poesia, farà tappa il tour del Premio Strega Poesia, promosso dalla Fondazione Bellonci, con i finalisti Carmen Gallo, Federico Italiano, Isabella Leardini, Fabrizio Lombardo e Vincenzo Ostuni, presentati da Stefano Petrocchi. Alle 13.30 il progetto L’Europa della poesia guarda alla Polonia, con Tomasz Różycki e Joanna Mueller, presentati da Andrea Ceccherelli e Nadzieja Bąkowska, mentre alle 15.30 la Corea arriva a Pordenone con La Poesia oltre la Fretta, dedicato alla poesia breve di Choi Dongho e Kim Kooseul: nella Corea del pali-pali (fretta, fretta), dove gli smartphone frammentano il tempo, la poesia si fa atto di resistenza. Come lo schermo di un telefono racchiude il mondo, la “poesia in quattro versi”, brevissima e densa, unisce radici millenarie e modernità. A seguire Ida Travi e Sofia Fiorini dialogano sui libri Tempo, la riflessione poetica che accompagna I Tolki, e la fiaba in versi Il passero bianco.
Alle 17, alla Dissensio Arena, Bita Malakuti, poetessa, giornalista e attivista iraniana in esilio, presenterà Baciare in lingua materna, intrecciando memoria, identità femminile, impegno civile a sostegno dei diritti umani. È una delle figure più autorevoli della diaspora culturale iraniana contemporanea. Alla stessa ora Patrizia Valduga riceverà il Premio Umberto Saba per Lacrimae rerum, teatro dell’interiorità in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi e fiere arie di vendetta. Poesia e fotografia saranno al centro di L’Ulisse, con Italo Testa e Francesco Deotto, allo Spazio Zero, per Poesia doc.
Alle 16 ecco i nuovi volumi de La Gialla, la collana in collaborazione fra pordenonelegge e Samuele Editore: Antonella Bukovaz, Alberto Casadei e William Wall, e il libro postumo di Matteo Fantuzzi. Alle 18 il progetto Esordi (Medaglia della Camera dei deputati 2026), uno dei volumi della collana Gialla, presenterà tre nuove voci, Alessio Cassera, Flavia Fratini e Giulia Oglialoro; mentre alle 19 la protagonista sarà Carol Ann Duffy, una delle maggiori poetesse contemporanee di lingua inglese, che racconta il presente, con particolare attenzione alla perdita della biodiversità, mutamenti climatici, disuguaglianze e discriminazioni.
Domenica 20 settembre la giornata si apre alla Casa della Musica con Dal ritmo alla fiamma, incontro fra Sofia Fiorini e il chitarrista Eduard Basha. Seguono alla Libreria della Poesia gli incontri con Pasquale Di Palmo e Marco Munaro, dedicati a memoria, traduzione e invenzione.
Alle 12.30 un’altra delle ospiti internazionali più attese: Kathleen Jamie, che presenterà Cairn. Poesie e prose dalla natura scozzese, in dialogo con Giorgia Sensi. Sempre domenica 20, omaggio a Ingeborg Bachmann, nel centenario della nascita: Angela Fabris, Rita Svandrlik e Gian Mario Villalta ripercorreranno il cammino di una voce capace di interrogare il linguaggio, la storia e l’identità, restituendoci l’attualità del suo pensiero. Alle 17 Davide Rondoni parlerà dei Sette canti contro lo Scontento, mentre alle 17.30 l’incontro Costellazione di farfalle unirà le poesie di Vincenzo Della Mea alle musiche di Antonella Gessica Lofaro e Maria Braido.
Grande attesa per Michel Houellebecq, che alle 16 al Capitol dialogherà con Paolo Di Paolo in La lotta sempre persa, prima presentazione italiana di Si perde sempre, volume che raccoglie la sua produzione poetica e inediti. Chiude pordenoneleggepoesia, in Sala Modotti, il film Un poeta di Simón Mesa Soto, Premio della Giuria a Cannes 2025.
Roberto Cescon