Chiesa
Don Giosuè Tosoni: il 19 settembre il libro su San Francesco
Sapendo come e soprattutto perché scrive i suoi libri, ho pensato che don Giosuè non avrebbe lasciato passare l’ottavo centenario della morte di s. Francesco (2026) senza scrivere qualche cosa si di lui, su Assisi e sul suo paese che si chiama San Francesco. Ero immersa in queste considerazioni quando mi arrivava una telefonata, era lui che chiedeva se avevo tempo di leggere le “bozze” dell’ultimo suo libro, su San Francesco, il suo paese, ovviamente per raccontare di s. Francesco e di Assisi.
Anche questo un classico di don Giosuè, prima di pubblicare i suoi libri farli leggere a più persone per verificarne la bontà, e per far tesoro delle osservazioni che arrivano. Leggevo quindi le bozze con curiosità per poi apportare le mie osservazioni, una prima di altre: troppe cose mescolate, fra il paese di San Francesco, Assisi e s. Francesco, l’esigenza quindi di maggior linearità. Mi ringraziava, poi via ed ecco il risultato che ho il piacere e l’onore di presentare; oltretutto con sentimenti di profonda riconoscenza a don Giosuè.
Come è arrivato parroco fra di noi, il nome Francesco è diventato più che famigliare, il suo paese ed Assisi un po’ anche i nostri paesi: il suo paese per i campeggi con tanti bambini e ragazzi; Assisi per la conclusione dell’anno catechistico con i giovani. Nel campeggio del 2013 eravamo a San Francesco, il santo di riferimento era lui, s. Francesco, e Francesco Lattanzio era il giovane che mattina dopo mattina ci faceva iniziare la giornata con il racconto di un pezzo di vita del Santo. Anche un altro Francesco don Giosuè ci faceva conoscere, Francesco D’Aiuto, missionario in Brasile, per aprire con lui un ponte di solidarietà per i suoi “niños de rua”. Non è finita, ci metteva in contatto con le monache di Attimis, clarisse sacramentine. Insomma, immersi nello spirito francescano, parte del “Terzo ordine” senza essere iscritti. Non poteva lasciar passare questo anno senza…
Ed eccoci a questo racconto che parla nella “Prima parte” di s. Francesco e nella “Seconda parte” del suo paese, non tanto per ridire cose note quanto invece per inserirle nel vissuto di ogni giorno, con volti pronunciati e testimonianze dirette, di cui io stessa sono stata “spigolatrice”, soprattutto nei pellegrinaggi ad Assisi. Non solo parole, anche un servizio fotografico ben curato, di cui essere molto grati. Un bagno nell’animo francescano alla ricerca di quell’umanità della quale Francesco d’Assisi è stato un promotore fuori del tempo e per questo anche per il nostro tempo.
Donatella Del Zotto
(coordinatrice Scuola dell’infanzia “Mons. G. Lozer”)