Libri su e di politici al festival del libro

“Sandro libera tutti! Storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente” è il libro di Luigi Garlando che apre la serie di incontri dedicati alla politica di casa nostra. Alle ore 10.30 all’Auditorium dell’Istituto Vendramini Garlando racconta dell’Italia sconvolta dal rapimento di Aldo Moro e da anni difficili, quando l’8 luglio 1978 venne eletto al Quirinale un uomo che avrebbe segnato la storia. Sandro Pertini fu partigiano, avvocato, giornalista, e anche muratore e imbianchino. Un uomo del popolo, sempre in prima linea per la libertà e la giustizia. Il ritratto autentico di un presidente che non ha mai smesso di credere nei giovani, la vita di un uomo senza arroganza, che ha affrontato errori e sfide con onestà e coraggio, lasciando un’eredità di valori preziosi per le nuove generazioni.
Sempre giovedì 17 settembre ma alle ore 21 all’Arena Europa, introdotto da Michelangelo Agrusti, Carlo Calenda presenta “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”. Il parlamentare nonché leader di Azione firma un manifesto politico per l’Europa davanti all’avanzata delle autocrazie e alla crisi dell’Occidente. Geopolitica, tecnologia, capitalismo oligarchico e difesa comune convergono in una chiamata alla responsabilità: costruire finalmente un’Unione forte, capace di proteggere libertà, democrazia e futuro dei cittadini.
Venerdì 18 settembre, alle ore 12 all’Arena Europa, Martina Milia presenta Chicco Testa e Claudio Velardi, autori di “Siamo stati iscritti al PCI”. Cinquant’anni di sinistra italiana scorrono in un carteggio vivace, ironico e disincantato. Chicco Testa e Claudio Velardi tornano alla loro militanza nel PCI, dalle sezioni degli anni Settanta ai governi di centrosinistra, attraversando Berlinguer, il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli. Un dialogo senza nostalgia su politica, cambiamento e miti da smontare.