Cultura
A Casarsa, 40 docenti a lezione su Pier Paolo Pasolini
In tutto sono una sessantina (40 in presenza e il resto da remoto) i docenti, provenienti da diverse regioni d’Italia, con una presenza particolarmente significativa da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, che hanno partecipato a Casarsa della Delizia, nel fine settimana, alle prime due giornate del corso di formazione “Pier Paolo Pasolini e la poesia a scuola”, promosso dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini e rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Un appuntamento per confrontarsi su un tema tutt’altro che scontato: come portare oggi Pasolini nelle classi e fare della poesia una materia viva, capace di parlare alle nuove generazioni. Curato e coordinato dal professor Andrea Zannini dell’Università degli Studi di Udine, il corso si sviluppa complessivamente in 20 ore tra settembre e ottobre e affianca all’approfondimento dell’opera pasoliniana riflessioni e strumenti concreti per il lavoro didattico.
Le prime giornate, ospitate al Centro Studi, hanno offerto ai partecipanti l’occasione di entrare nel vivo della figura e dell’opera di Pasolini. Dopo l’apertura con il sindaco di Casarsa Claudio Colussi, Marco Salvadori, presidente del Centro Studi, il percorso è proseguito per due giorni con vari interventi. Oltre alle lezioni che si sono susseguite, tenute da studiosi e esperti pasoliniani, la permanenza a Casarsa ha assunto anche il valore di un’esperienza diretta nei luoghi che conservano la memoria dello scrittore. Guidati da Maura Locantore, direttrice del Centro Studi, i docenti hanno potuto visitare Casa Colussi, la casa materna dove Pasolini visse negli anni friulani, conoscere più da vicino i luoghi della sua presenza sul territorio e accedere al patrimonio di libri, documenti ed edizioni conservato dal Centro Studi.
Il corso proseguirà a ottobre con gli appuntamenti dedicati al rapporto tra Pasolini, scuola e pedagogia, alle pratiche per l’insegnamento della poesia e al ruolo dei versi nella scuola contemporanea. Un percorso che conferma il Centro Studi di Casarsa come punto di riferimento per la conoscenza e la trasmissione dell’eredità pasoliniana, capace di mettere in dialogo ricerca, formazione e mondo della scuola.