Arte e mostre
Al palazzo del Fumetto le tavole di Mario De Donà
Il Palazzo del Fumetto di Pordenone ospita dall’11 settembre la mostra Eronda – Il rigore dell’ironia che celebra l’artista, graphic designer e fumettista cadorino tra i protagonisti del visual design italiano della seconda metà del Novecento.
Eronda, al secolo Mario De Donà (1924-2009) è stato un instancabile sperimentatore, ironico e curioso, che ha saputo attraversare con originalità le diverse espressioni della comunicazione visiva, sviluppando parallelamente un’intensa attività di grafica applicata e grafica artistica.
La mostra propone un percorso attraverso la grafica umoristica e il fumetto.
Una parte dell’esposizione riprende i contenuti della mostra 100 di Eronda, realizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore in collaborazione con il Fondo Eronda in occasione del centenario della nascita dell’artista. In particolare, presenta una selezione della produzione dedicata allo humor graphic.
Componente importante della mostra è riservata alla produzione fumettistica, con tutte le strisce originali di PotPot, l’automino, mai esposte in precedenza al pubblico. Realizzate per la rivista mensile dell’Autoclubtreviso e pubblicate con regolarità nel 1972 e 1973, le strisce rappresentano una breve ma significativa incursione di Eronda nel linguaggio del fumetto. Il titolo PotPot, onomatopeico e ispirato al rumore del motore a scoppio, vede come protagonista un automobilista qualunque, alle prese con situazioni, problemi, fastidi, sogni, arrabbiature e invidie che Eronda trasforma in altrettante occasioni di osservazione e di humour. Attraverso la struttura della striscia, l’artista porta così nel campo narrativo e surreale quella stessa ironia che aveva già caratterizzato la sua produzione grafica.
L’inaugurazione della mostra al Palazzo del Fumetto è in programma venerdì 11 settembre alle 17.00 ed espone oltre 50 tavole originali realizzate da Eronda oltre a testi descrittivi di Erik Balzaretti, curatore del Fondo Eronda, tra i maggiori esperti italiani di illustrazione, grafica e humor graphic, e Gianni Brunoro, critico letterario specializzato in fumetto.
Biografia.
Mario De Donà, in arte Eronda, nasce nel 1924 da una famiglia cadorina. Dopo la formazione all’Istituto d’arte di Venezia e l’incontro con Bruno Munari, dal 1961 si dedica al graphic design, affiancandovi una personale ricerca nella grafica umoristica. Autore di marchi, illustrazioni e collage, ottiene importanti riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il Dattero d’Oro al Salone di Bordighera nel 1969, la mostra personale al Museo di Arte Contemporanea di Skopje nel 1973, la Menzione d’Onore al Salon international du Montreal nel 1979, il Gran Premio Scacchiera di Umoristi a Marostica nel 1992, il Grand Prix Marco Biassoni al Cartoon Contest di Gallarate nel 2003, dedicato al tema del nonsense.
La vicenda artistica di Eronda rappresenta anche la storia di una generazione di designer di periferia, capace di esprimere una progettualità di altissimo livello anche lontano dai grandi centri del design italiano. Eronda mantiene infatti un dialogo costante con la scena nazionale e internazionale, costruendo al tempo stesso un linguaggio autonomo e immediatamente riconoscibile.