Quinteto Porteno a San Vito con l’orchestra Arrigoni

Uno degli ensemble più consolidati e originali della regione, il Quinteto Porteño, festeggia i suoi vent’anni e per questa celebrazione ha voluto al suo fianco un’altra eccellenza della musica d’insieme: l’orchestra dell’Accademia d’archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento.

Martedì 4 agosto, alle 21, sul palco della Piazzetta Stadtlohn di San Vito al Tagliamento (che ospita anche la sede dell’Arrigoni) il Quinteto Porteño si esibisce con l’intera compagine dell’Accademia d’archi Arrigoni per la direzione di Domenico Mason, anche direttore artistico dell’Accademia stessa.
Il programma – oltre ai grandi classici dell’anima del tango nuevo, Astor Piazzolla, propone musiche appositamente composte da alcuni membri del quintetto: Nicola Milan e Daniele Labelli.
In caso di pioggia il concerto si terrà all’Auditorium Comunale “H. Zotti”.

Stessi interpreti, stesso direttore e stesso programma anche giovedì 6 agosto in piazza Matteotti a Caorle (in caso di maltempo, in Municipio), con inizio alle ore 21.00.

Il Quinteto Porteño è una delle realtà musicali più interessanti di tango-jazz nel panorama Italiano, che ha diffuso una nuova cultura musicale, che sa stupire, affascinare, nella quale virtuosismo e creatività si intrecciano per dare vita a grandi emozioni. Le composizioni di “Desiderata”, “Rinascimento”, i nuovi brani tratti da “Quinteto Porteño with strings” (dove il Quinteto suona con l’orchestra d’archi), rendono ogni concerto ricco di energia e di passione, un momento unico, nel quale mondi sonori diversi provenienti dalla musica colta, dall’improvvisazione jazzistica, dall’etnica popolare, si uniscono “fondendo la tradizione italiana e l’innovazione, rimanendo in perfetto equilibrio fra virtuosismo e sentimento” (Paolo Odello – ’Unità). Il Quinteto Porteño, composto da Nicola Milan (fisarmonica), Daniele Labelli (pianoforte), Nicola Mansutti (violino), Roberto Colussi (chitarra) e Alessandro Turchet (contrabbasso), nasce nel 2006 con l’intento di studiare ed esplorare la musica del tango argentino ed è arrivato a comporre ottime musiche originali, mantenendo la vena colta e raffinata, ma anche popolare, che sa entusiasmare e trascinare con sé qualsiasi ascoltatore, inventando e improvvisando per concerti sempre stupefacenti.

L’Accademia d’archi Arrigoni dal 2009 è una vera istituzione per la formazione musicale e per la sua orchestra giovanile molto attiva che suona al fianco di artisti di fama internazionale tra cui Enrico Bronzi, Enrico Dindo, Natalia Gutman, Fabrizio Meloni, Dmitry Smirnov, Giovanni Sollima, Alessandro Taverna. 
Organizza “San Vito Musica”, stagione frutto di una ricerca musicale coerente e motivata, con ospiti solisti, ensemble e direttori specializzati, di fama nazionale e internazionale e suo fiore all’occhiello è il Concorso Internazionale “Piccolo Violino Magico” destinato a giovani violinisti fino a 13 anni provenienti da ogni continente. Molte le registrazioni all’attivo, e tante le collaborazioni con decine di istituzioni musicali in tutta Italia. Fa parte del circuito Quinta Giusta che unisce i 5 concorsi internazionali del FVG.

Domenico Mason, da sempre anima dell’Accademia, è violinista, violista e camerista, oltre che direttore; perfezionato con Pavel Vernikov, Yulia Berinskaja e Igor Volochine e con il Maestro Joseph Fuks presso l’Indiana University di Bloomington negli Stati Uniti, ha collaborato con orchestre e solisti di fama internazionale. Laureato in Scienze dell’Educazione indirizzo Musicologico presso l’Università di Trieste con il massimo dei voti e la lode, ha scritto L’Assoluto Microcosmo. L’op. 91 di J. Brahms edito da Zecchini nel 2007, con una prefazione di Quirino Principe. Fondatore e Direttore Artistico (dal 2009) dell’Arrigoni e direttore organizzativo del concorso internazionale “Piccolo Violino Magico” dal suo esordio (2016) nei recenti anni ha dato impulso alla propria vocazione creativa anche nella direzione artistica di San Vito Musica – rassegna annuale – di cui è direttore artistico.