Friuli Occidentale
Il passaporto anche in 40 uffici postali del Friuli Occidentale
In 40 uffici postali del Friuli Occidentale è possibile richiedere e rinnovare il passaporto. La novità è stata presentata oggi nell’ufficio postale di San Giorgio della Richinvelda, in un incontro con il Questore di Pordenone Graziella Colasanto, il Sindaco Michele Leon e alcuni rappresentanti di Poste Italiane.
Il servizio rientra nel progetto Polis: l’iniziativa di Poste Italiane che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e il superamento del digital divide in circa 7mila comuni con meno di 15mila abitanti. Il rilascio e rinnovo del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali interessati dal progetto Polis (certificati anagrafici e di stato civile e previdenziali) ed è disponibile nei 40 uffici postali Polis dei comuni di Andreis, Arba, Aviano, Barcis, Brugnera, Budoia, Caneva, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Villotta di Chions, Cimolais, Clauzetto, Cordovado, Erto e Casso, Fanna, Fiume Veneto, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Pinzano al Tagliamento, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Roveredo in Piano, San Giorgio Della Richinvelda, San Martino Al Tagliamento, Sequals, Bagnarola, Spilimbergo, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont di Ponte Giulio, Valvasone, Anduins, Vivaro, Castions di Zoppola, San Quirino.
Attualmente è possibile richiedere il passaporto in 6.932 uffici postali Polis e in 431 uffici postali in centri urbani come Udine, Treviso, Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli. L’ampliamento del servizio continuerà progressivamente nei prossimi mesi fino a coprire l’intera rete nazionale. Oltre a semplificare la burocrazia, l’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate d’Italia.
Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni inclusi nel progetto Polis possono aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto, presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio facendone richiesta.
«L’avvio del servizio anche sul territorio della provincia di Pordenone conferma l’attenzione che Poste Italiane riserva alle comunità locali e alle esigenze concrete dei cittadini – ha dichiarato la responsabile della Filiale di Pordenone, Saveria Nudo – l’obiettivo è rendere sempre più semplici e accessibili i servizi della Pubblica Amministrazione, soprattutto nei territori dove gli spostamenti possono risultare meno agevoli. Un’iniziativa che valorizza ulteriormente la presenza capillare degli uffici postali sul territorio, rafforzandone il ruolo di presidio di prossimità e punto di riferimento per le comunità locali».
«Ringrazio Poste Italiane per aver scelto San Giorgio della Richinvelda per presentare questo nuovo servizio – ha aggiunto il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon – la sinergia tra istituzioni e Poste Italiane, con la possibilità di richiedere il passaporto direttamente allo sportello, rappresenta un segnale concreto della volontà avvicinare i servizi ai cittadini, rendendo la digitalizzazione accessibile a tutti. Ancora una volta, Poste Italiane dimostra di aver mantenuto gli impegni assunti con i Sindaci, introducendo servizi innovativi e utili per il territorio».
La procedura necessaria per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è semplice. È sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono al servizio.
In caso di rinnovo, si dovrà consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccoglieranno, assieme alla documentazione necessaria, i dati biometrici (impronte digitali e foto) del richiedente inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia competente.
Il servizio prevede la possibilità di consegna a domicilio del passaporto: una scelta effettuata dall’80% di chi vive nei piccoli centri e dal 32% dei residenti in città.
Il questore di Pordenone, Graziella Colasanto: «Con questo progetto, che coinvolge gli uffici postali, faccio riferimento in particolare al settore dei passaporti, ambito che registra ancora un numero molto elevato di richieste, spesso legate a situazioni di urgenza, e questa modalità ci permetterà di rilasciare i passaporti in tempi più contenuti».