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Torre di Pordenone, domenica 26 aprile “Le donne italiane al voto”
In vista degli 80 anni della Repubblica Italiana e all’indomani dell’anniversario della liberazione d’Italia (25 aprile 1945), va in scena domenica 26 aprile alle 17,30 nella Sala parrocchiale SS. Ilario e Taziano in località Torre di Pordenone (via Vittorio Veneto 26), in collaborazione con il Circolo ACLI G. Lozer – Torre, “Italia. Le donne italiane al voto”, scritto e interpretato da Bruna Braidotti, affiancata in scena da Bianca Manzari.
A vent’anni dal debutto (2 giugno 2006), che vide fra il pubblico anche un’icona internazionale del teatro di ricerca del secolo scorso, la co-fondatrice del Living Theatre Judith Malina, lo spettacolo, che non ha mai smesso di essere in repertorio nel corso di questi due decenni, narra una storia nella Storia, quella con la S maiuscola, per ripercorrere le tappe che hanno portato al primo voto concesso in Italia alle donne, evento che fece da apripista per nuove conquiste sul contrastato e lungo cammino dei diritti delle donne.
Dal fascismo ai giorni nostri, si delinea così la storia dell’Italia secondo la particolare visione di una ragazza del popolo friulana di nome Italia, che insieme alla sorella Margherita negli anni della guerra andò a lavorare a Milano come cameriera. Rivivono sulla scena fatti e vicende che coinvolgono le due giovani, che a Milano entrano in contatto con i gruppi di difesa delle donne. Il loro voto conclude i ricordi di un passato epico che ha segnato la svolta: da allora, il mondo è cambiato.
Lo spettacolo, vincitore del Premio Donne e Teatro 2007, fu definito dalla giuria un «Notevole e raro esempio di teatro civile osservato con occhio femminile».
Dopo lo spettacolo, seguirà la proiezione del film documentario “La resistenza delle donne a Pordenone”, frutto del progetto regionale “Il ‘900 in scena con le nuove generazioni”, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e realizzato dalla Compagnia di Arti e Mestieri per la regia di Bruna Braidotti e le riprese e montaggio video di Maurizio Caldana, che vede la collaborazione del liceo G. Leopardi-E. Majorana, in partnership con Istituto Friulana Storia e Movimento Liberazione (IFSML), e con la collaborazione dell’ANPI e dell’ANED per le ricerche. Il film si focalizza in particolare sul coraggio delle donne che si recarono in stazione per aiutare i deportati di passaggio in treno.
INGRESSO LIBERO fino a esaurimento posti.