La Parola del Papa
Papa Leone XIV nel Principato di Monaco: “abitare qui è un privilegio”, no a “abissi tra poveri e ricchi”
La fede “cambia il mondo solo se non veniamo meno alle nostre responsabilità storiche”. Ne è convinto il Papa, che salutando la popolazione monegasca, ha definito il Principato “un microcosmo, al cui benessere concorrono una vivace minoranza di persone locali e una maggioranza di cittadini provenienti da altri Paesi del mondo”. “Fra questi, non pochi occupano ruoli di considerevole influenza in ambito economico e finanziario, molti sono coloro che svolgono mansioni di servizio, numerosi sono anche visitatori e turisti”, ha osservato Leone XIV: “Abitare qui rappresenta per alcuni un privilegio e per tutti una specifica chiamata a interrogarsi sul proprio posto nel mondo”. “Agli occhi di Dio, nulla si riceve invano!”, ha esclamato il Papa citando la parabola dei talenti, in cui Gesù ci insegna che “quanto ci è stato affidato non va sepolto sottoterra, ma messo in circolo e moltiplicato nell’orizzonte del Regno di Dio”, che “scuote le configurazioni ingiuste del potere, le strutture di peccato che scavano abissi tra poveri e ricchi, fra privilegiati e scartati, fra amici e nemici”. “Ogni talento, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani ha una destinazione universale, un’intrinseca esigenza di essere non trattenuto, ma ridistribuito, perché la vita di tutti sia migliore”, l’invito del Papa: “Questa logica di libertà e di condivisione è al fondamento della parabola del giudizio universale, che ha i poveri al centro: il Cristo giudice, che siede in trono, si identifica con ciascuno di loro”.
