Storia
Il Circolo della Storia: appuntamenti anche nel pordenonese
Il Circolo della Storia cresce e scende in campo sul territorio. Dopo il lancio ufficiale dello scorso ottobre, che ha visto l’attivazione del sito www.circolodellastoria.it e della newsletter settimanale, la prima comunità italiana di appassionati di storia entra oggi in una nuova fase operativa con un ciclo di incontri che toccherà tutte le province del Friuli Venezia Giulia grazie alla collaborazione tra l’Università di Udine e l’Università di Trieste.
Il nuovo ciclo di incontri, curato da Tommaso Piffer e intitolato “Appuntamenti con la storia”, rappresenta un vero e proprio «tour della storia» che toccherà ogni provincia della regione, dai centri urbani ai piccoli comuni, coinvolgendo alcuni tra i più autorevoli storici italiani come Gustavo Corni, Marcello Flores, Ilaria Pavan, Laura Pepe, Raoul Pupo, Gabriele Ranzato, Antonella Salomoni e Luciano Zani. Ed è anche la filosofia del Circolo della Storia: raggiungere le persone, superare l’idea che la conoscenza debba essere elitaria, ma senza banalizzare la complessità. A rendere possibile l’iniziativa è una sinergia scientifica e istituzionale unica, che vede la collaborazione dell’Università di Udine e dell’Università di Trieste, e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Fondazione CRTrieste, dell’Associazione Regionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane, Zadružne Banke del Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine. Numerosi gli enti che hanno collaborato alle realizzazioni di singoli incontri: i festival Pordenonelegge ed èStoria, l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, l’Associazione Città dell’Uomo, la Fondazione Morpurgo Hofmann, il Molino Moras e l’Associazione Valentino Ostermann.
Il primo appuntamento è in programma il 26 e 27 febbraio, alle 18.30 rispettivamente a Udine nella Torre di Santa Maria e a Trieste al Circolo della Stampa: protagonista sarà lo storico Marcello Flores, che affronterà il tema della “giustizia internazionale sotto attacco”, a ottant’anni dal processo di Norimberga. La giustizia penale internazionale nasce come strumento per favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e garantire la ricerca, l’arresto e la condanna dei responsabili di questi crimini. Viviamo però una fase in cui il diritto internazionale è sempre più messo in discussione e l’assetto costruito dopo la Seconda guerra mondiale mostra segni di crisi. Proprio per questo diventa ancora più importante guardare indietro: ricordare perché, dopo la tragedia di due conflitti globali, si decise di porre limiti alla sovranità assoluta degli Stati. “Caos. La giustizia internazionale sotto attacco” è il titolo dell’ultimo saggio pubblicato da Marcello Flores per Laterza, Oggi i più attivi “demolitori” dello status quo normativo internazionale sono proprio i due Paesi che avevano maggiormente posto le basi del grande rinnovamento postbellico, gli Usa e la Russia. I tribunali sono delegittimati, non vi è cooperazione per giudicare chi si macchia di crimini efferati e la giustizia internazionale è in crisi.
Con Carlo Fumian (il 5 e 6 marzo a Udine e Trivignano Udinese), si ricostruirà l’epopea del mercato mondiale del grano, creato tra Diciannovesimo e Ventesimo secolo: un tema tornato d’attualità con la guerra in Ucraina, ma utile anche per comprendere la fragilità dei mercati azionari. Roberto Della Seta (il 12 e 13 marzo a Gradisca d’Isonzo e Udine) si occuperà della storia dei movimenti pacifisti (con uno sguardo anche a come potranno evolvere in futuro), Jacopo Lorenzini (il 19 e 20 marzo a Spilimbergo e Trieste) ricostruirà la storia dell’eversione in Italia, dal Dopoguerra agli anni Settanta, attraverso gli scontri interni all’esercito. Ilaria Pavan (il 26 marzo a Udine) tratterà il tema del diritto alla salute in Italia: la sua storia, i problemi e le prospettive. Gli appuntamenti con la storia continueranno poi il 9 e 10 aprile (a Trieste e Povoletto), con Antonella Salomoni che affronterà il tema della battaglia per la memoria dell’Unione Sovietica nella Russia di Putin. E poi ancora: con Antonio Musarra (il 23 maggio a San Daniele del Friuli) sulla storia della prima crociata e dell’assedio di Gerusalemme; Gabriele Ranzato (il 16 e 17 aprile a Trieste e Pordenone) sulla lotta armata dei comunisti nella Resistenza; Gustavo Corni (il 22 e 23 aprile e il 4 giugno, a Udine, Ronchi dei Legionari e Gemona del Friuli) sulla storia del Friuli e del Veneto sotto l’occupazione austro-germanica, durante la Grande guerra. Il ciclo si chiuderà poco prima dell’estate: il 15 e 22 maggio con Raoul Pupo (a San Pietro al Natisone e Tavagnacco), sull’italianità adriatica; il 21 maggio con Luciano Zani (a Maniago) sugli internati militari italiani, il 29 maggio con Laura Pepe (a Cividale del Friuli) sulla storia del Partenone attraverso i secoli e l’11 giugno con Andrea Monopoli sul sistema difensivo della Guerra fredda in Friuli Venezia Giulia (Monfalcone).
