Friuli Occidentale
Poste Italiane annunciano le colonnine di ricarica
È stato presentato nella Sala Missinato del Municipio di Pordenone, il piano di Poste Italiane per l’installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici negli spazi pubblici messi a disposizione dalle istituzioni locali. L’iniziativa è stata illustrata nel corso di un incontro a cui hanno preso parte numerosi tra Sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni comunali del Friuli Occidentale, il Responsabile Rapporti con le Istituzioni Centrali e Locali di Poste Italiane Luigi Antonio Madeo e il Responsabile Pianificazione Operativa e Gestione di Risorse Energetiche di Poste Italiane, Giulio De Leonardis.
L’installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici, completamente a carico di Poste Italiane e senza alcun onere per le Amministrazioni, contribuirà a favorire la mobilità sostenibile: uno degli obiettivi del progetto Polis, nato per sostenere la coesione economica, sociale e territoriale, e il superamento del digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti, riducendo le distanze tra la Pubblica Amministrazione e le piccole comunità e trasformando l’ufficio postale in una vera e propria casa dei servizi digitali.
Nel Friuli Occidentale sono già state installate e allacciate 22 colonnine nei Comuni di Aviano, Brugnera, Budoia, Cavasso Nuovo, Fanna, Roveredo In Piano.
L’Azienda, infine, ha attivato una casella e-mail che può essere utilizzata dalle amministrazioni locali che intendono richiedere, senza alcun onere, l’installazione delle colonnine di ricarica: piccolicomuni@posteitaliane.it.
«La collaborazione instaurata con Poste Italiane durante questi primi mesi di mandato amministrativo – ha detto Alessandro Basso, sindaco di Pordenone – non solo si sta dimostrando proficua ma continua, anzi, a rafforzarsi quotidianamente. Sono particolarmente onorato e orgoglioso di poter affermare che, in proiezione futura, guardiamo al grande appuntamento con Capitale Italiana della Cultura con la convinzione, reciproca, di poter collaborare fattivamente per realizzare un qualcosa che stupirà la Città, il territorio e, perché no, l’Italia. Poste Italiane è un partner importante per noi, sia dal punto di vista della caratura del soggetto che per la storia che esso ha alle spalle. L’incontro di oggi, tra l’altro, va nella direzione di proseguire la cooperazione con tutti i Comuni del territorio, proprio come già avviene per Capitale della Cultura. Vogliamo essere quel collettore capace di portare tutta l’area pordenonese al centro dimostrando le nostre qualità e capacità e, nel farlo, sinergie come quella in essere con Poste Italiane sono decisive».
Durante l’incontro Poste Italiane ha fatto il punto sui risultati raggiunti nel Friuli Occidentale grazie a Polis. Sono 32 i comuni dove gli interventi di ristrutturazione sono stati completati, mentre 3 sono attualmente interessati dai lavori di adeguamento. Gli uffici postali che rientrano nel progetto Polis sono complessivamente 44 (84 in totale nel Friuli Occidentale) e in questi è già possibile richiedere i certificati anagrafici e di stato civile, resi disponibili da Anpr, la banca dati di cui è titolare il Ministero dell’Interno e tre certificati INPS: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico.
Dalla scorsa settimana in 131 uffici postali del territorio udinese è possibile presentare la domanda di rilascio del passaporto. Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni inclusi nel progetto Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.
Richiedere il passaporto è semplice: basta consegnare all’operatore dell’ufficio postale abilitato un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, il contrassegno telematico di 73,50 euro, acquistabile nelle rivendite di valori bollati o nelle tabaccherie e la ricevuta del pagamento di 42,70 euro, effettuato a nome di chi richiede il Passaporto.
Nell’arco dei prossimi mesi il servizio verrà esteso anche agli altri comuni della regione Friuli Venezia Giulia.
Continua a crescere, inoltre, la rete degli ATM, gli sportelli automatici Postamat di Poste Italiane. In Friuli Occidentale sono attualmente 50. Gli sportelli automatici Postamat di ultima generazione sono caratterizzati da elevate performance, nuove funzionalità e servizi evoluti, nonché da sistemi di sicurezza ad alta tecnologia. I nuovi Postamat sono dotati di un monitor digitale ad alta luminosità, di un software aggiornato e di un dispensatore di contanti che consente di velocizzare le operazioni in totale autonomia. Oltre al prelievo di denaro contante, i Postamat permettono di usufruire di servizi normalmente disponibili agli sportelli degli uffici postali, come la consultazione del saldo e della lista degli ultimi movimenti del conto BancoPosta o delle carte Postepay. Selezionando la voce “Ricariche e pagamenti” è inoltre possibile effettuare ricariche di credito telefonico o di una carta prepagata Postepay. La fruizione dei servizi di Poste Italiane passa anche attraverso l’app “P” che lo scorso anno ha conquistato il podio dell’App Store di Apple tra le app gratuite in Italia, davanti a Facebook, Instagram, WhatsApp e YouTube. Sono già oltre 16 milioni gli italiani che usano la Super App “P. Nel Friuli Occidentale è utilizzata da oltre 60 mila persone.