Regione FVG
Fvg: 22 donne premiate per “Iniziamo da noi. Storie di donne che lasciano il segno”
Ventidue donne del Friuli Venezia Giulia sono state premiate nella sala Consigliare della Regione dalla Commissione pari opportunità della Regione Friuli Venezia Giulia. Cinque le donne pordenonesi che si sono distinte per impegno e determinazione e che hanno ricevuto il premio di valore “Iniziamo da noi. Storie di donne che lasciano il segno del Friuli Venezia Giulia”.
Silvia Di Narda, presentata dal Comune di San Quirino, Daniela Dose, presentata dal Comune di Talmassons, Daniela Pavan presentata dal Comune di Pordenone, Elena Beltrame, presentata dalla Casa internazionale delle donne di Trieste e Alessandra Santin, presentata da Auser Caneva.
“Donne di ieri e di oggi -come ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin- che si sono impegnate in diversi ambiti della società, culturale, sociale, imprenditoriale, sportivo, e che costituiscono un esempio pe le nuove generazioni”.
“Le nomine vengono da tutto il territorio regionale -ha dichiarato Dusi Marcolin, presidente Commissione pari opportunità- e si tratta di donne che vengono premiate per aver lasciato una impronta importante nella costruzione di una cultura di parità e di rispetto”.
L’elenco delle 22 premiate verrà inserito nel sito del Consiglio regionale. Il premio, istituito nel 2020, è alla sua quinta edizione.
Silvia Di Narda si è distinta per il suo impegno nel lavoro, fino a raggiungere posizioni apicali nell’Electrolux. Ha saputo coniugare il suo ruolo di madre con la carriera. Oggi è componente del Consiglio regionale Federmanager. Alessandra Santin, curatrice d’arte, impegnata nel volontariato Auser, è ricercatrice e curatrice di pedagogia all’Università di Padova di Trieste. Elena Beltrame, mancata nel 2017, è stata una delle prime assistenti sociali di Pordenone, a lei si deve un grande impegno per la deistituzionalizzazione dei minori. Negli ultimi anni era Presidente della Casa del Popolo di Torre. Daniela Pavan, laureata in medicina a Padova, dirige la cardiologia dell’ospedale di Pordenone. Figura di riferimento in Italia per la medicina di genere. I dati clinici tuttora sono costruiti al 70% sugli uomini, e solo al 30% sulle donne, perciò ancora molta strada è da fare per una corretta attenzione alla salute della donna rispettosa delle diversità anche fisiologiche di genere.
Daniela Dose, docente, giornalista pubblicista, scrittrice, da sempre impegnata nel sociale. Fa parte dell’associazione Teologhe italiane. Nel 2019 ha fondato il Gruppo interreligioso diocesano. Nel 1999 il progetto Matilda mi racconti una storia? per la lettura di fiabe.
DD