Turismo
Alvisopoli, domenica 8 novembre: “Rifiorire – Scopri il gusto della Venezia Orientale”
Una giornata dedicata alla bellezza, alla tutela della biodiversità e alla riscoperta della storia.
Domenica 8 novembre è in programma, ad Alvisopoli di Fossalta di Portogruaro, l’iniziativa “Rifiorire – Scopri il gusto della Venezia Orientale”: un’occasione per approfondire il valore della Rosa Moceniga non soltanto come patrimonio botanico e testimonianza della storia locale ma anche come possibile elemento di identità e valorizzazione culturale e gastronomica della Venezia Orientale.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Fossalta di Portogruaro e Teglio Veneto e partner privati, è sostenuta dal Programma di Sviluppo Locale 2023/2027 e prevede la presentazione della Comunità del Cibo della Rosa Moceniga, nata con l’obiettivo di tutelare e valorizzare questa antica varietà locale e altre specie di fiori eduli, promuovendone la coltivazione, l’utilizzo gastronomico e sviluppando filiere corte e nuove opportunità per ristoratori, produttori e artigiani locali.
la rosa e lucia
La rosa fu importata in Italia dalla Francia da Lucia Memmo (1770-1854), nata da famiglia nobile veneziana e moglie di Alvise Mocenigo. Nel 1813 era andata a vivere a Parigi per stare vicina al figlio liceale. Conosceva l’ex l’imperatrice Giuseppina Bonaparte, che dopo il divorzio da Napoleone abitava nel castello della Malmaison, dove Lucia si recava spesso. Giuseppina era un’appassionata di piante di ogni genere, per cui il parco e le serre erano piene di specie esotiche. Ma la vera passione di Giuseppina erano le rose. Lucia, in sua compagnia, sviluppò un grande interesse per la botanica.
Al crollo dell’impero di Napoleone, nel 1814 la nobildonna veneziana lasciò Parigi portando con se una ricchissima collezione che includeva semi, talee e piccole piante di rose, fra cui, la Rosa Moceniga, che è sopravvissuta fino ad oggi nel bosco della Villa di Alvisopoli.
la rosa
ad alvisopoli
Acclimatatasi nel bosco-giardino della frazione, si è trasformata in una pianta da sottobosco, resistendo per oltre due secoli.
Documentata nel volume “Sulle tracce di una rosa perduta” di Andrea di Robilant, quadrisnipote di Alvise mocenigo, la pianta è stata studiata da ricercatori e botanici ed è stata riconosciuta scientificamente da Stefano Mancuso dell’Università di Firenze, che ne ha certificato il Dna.
Ne è stata in seguito curata la registrazione come varietà coltivata ufficiale “Moceniga”.
programma
Il programma di domenica 8 è ricco: si inizia dal mattino alle 10 con l’inaugurazione del campo di conservazione della Rosa Moceniga.
Alle 11, ci sarà la presentazione del progetto Comunità del Cibo “La Rosa Moceniga racconta il gusto della Venezia Orientale”, con la partecipazione di Andrea di Robilant mentre alle 13 il pranzo di gala su prenotazione al Cantinon di Villa Mocenigo.
Alle 15, è in programma una visita guidata al Bosco di Alvisopoli e a Villa Mocenigo, alla scoperta di due luoghi ricchi di fascino, tra natura, storia, patrimonio culturale.
Si chiuderà con il laboratorio creativo delle 16, “Una rosa gioiello”, a cura della Fioreria Goccia di Rugiada.