Lavoro
Electrolux: Bini-Rosolen, necessarie garanzie da piano industriale
“Chiediamo alla multinazionale chiarezza su un piano industriale che, seppur rivisto, rimane incompleto sotto diversi aspetti. È necessario che l’azienda non venga meno ai principi della responsabilità sociale d’impresa, con scelte calate dall’alto a discapito di lavoratori e territorio. Su questi obiettivi la Regione e le organizzazioni sindacali esprimono una posizione comune, nella consapevolezza che la tutela di un patrimonio industriale così importante richiede un fronte compatto”. È la posizione espressa dagli assessori regionali alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini e al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen al termine dell’incontro sulla vertenza Electrolux, svoltosi oggi – mercoledì 21 ottobre – nella sede della Regione a Udine su richiesta delle organizzazioni sindacali. Rosolen ha partecipato in videocollegamento.
“Lo stabilimento di Porcia è quello che, assieme a Cerreto, rischia di subire le conseguenze più pesanti della riorganizzazione – hanno evidenziato Bini e Rosolen -. Restano aperte questioni rilevanti sulle riduzioni occupazionali, sui volumi produttivi e sul futuro delle attività strategiche. Ci attendiamo che al tavolo tecnico del 28 ottobre l’azienda fornisca risposte puntuali e riconsideri alcune delle proprie posizioni”.
“È necessario un impegno condiviso di Governo, Regione, organizzazioni sindacali e rappresentanze del mondo produttivo – hanno aggiunto gli assessori -. Dobbiamo scongiurare la delocalizzazione della produzione e difendere la centralità di Porcia, anche nell’ambito della ricerca e sviluppo e del Data Center. Parliamo di competenze e professionalità di alto rilievo, fondamentali per il mantenimento e lo sviluppo futuro dello stabilimento”.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato il bando regionale da 8 milioni di euro a sostegno della filiera del “bianco”, previsto in avvio nei prossimi mesi ed è stato precisato che l’accesso ai contributi sarà vincolato alla permanenza delle attività produttive sul territorio.
Gli assessori hanno ribadito il costante raccordo della Regione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, richiamando le peculiarità occupazionali e industriali del sito di Porcia.
“Il tavolo del 28 ottobre sarà un passaggio importante per chiarire le questioni ancora aperte e favorire un accordo condiviso, che dovrà garantire prospettive produttive e occupazionali al territorio”, hanno concluso Bini e Rosolen.