Cinema di Roma: anteprima “Se domani non torno” il film per Giulia Cecchettin

“Se domani non torno è un film che il Veneto porta con sé in modo diverso da tutti gli altri. Non solo perché è stato girato nelle nostre strade, nelle nostre scuole, nelle province di Padova, Venezia e Rovigo, anche se quelle immagini fanno un effetto preciso a chi quei posti li vive. Ma perché la storia di Giulia Cecchettin appartiene a tutti. È una storia che ha squarciato qualcosa nella coscienza collettiva del Veneto e del Paese, e questo film la racconta con il rispetto e la cura che merita: non come cronaca, ma come racconto di una vita, di un padre, di una famiglia che ha scelto di trasformare il dolore in testimonianza. Per questo stasera, in sala, il silenzio ha un peso diverso”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura, presente a Roma alla prima mondiale del film.

Si è tenuta la sera del 23 ottobre nell’ambito della 21ª Festa del Cinema di Roma nella sezione “Alice nella Città”, la prima mondiale di Se domani non torno, il lungometraggio diretto da Paola Randi con sceneggiatura scritta insieme a Lisa Nur Sultan, tratto dal libro Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia di Gino Cecchettin con Marco Franzoso (Rizzoli).

Il film è stato realizzato anche con il contributo della Regione del Veneto (PR Veneto FESR 2021-2027, Azione 1.3.11, Sub C) e il sostegno della Veneto Film Commission. Uscita in sala prevista per il 5 novembre 2026 con distribuzione Notorious Pictures.

Filippo Timi interpreta Gino Cecchettin; Giulia è portata sullo schermo da Sabrina Martina. Nel cast anche Tecla Bossi (Elena) e Tommaso Allione (Davide). Il titolo richiama i versi della poesia di Cristina Torres Cáceres, divenuta simbolo della lotta contro il femminicidio. Le riprese si sono svolte interamente in Veneto per sei settimane: Campodarsego, Codevigo, Fossò, Lusia, Montegrotto Terme, Padova, Vigodarzere, Vigonovo, Saonara, Zelarino, Malcontenta.

Alla Festa del Cinema di Roma il cinema veneto è presente con altri titoli legati al territorio. Il cortometraggio Dente di Cinghiale di Rebecca Cervato, selezionato nelle Onde Corte di “Alice nella Città”, racconta la scomparsa di una civiltà contadina tra Venezia e Padova con una delicatezza rara. L’ultima puntata di Stucky 2 – prodotta da Rai Fiction con Rosamont, girata in quattro settimane in provincia di Treviso con Giuseppe Battiston – sarà proiettata domenica gratuitamente nell’ambito di Fuori Sala. Si aggiungono Il Caffè di Giulio Pettenò, documentario sullo storico Caffè Florian con la partecipazione di Isabella Ferrari; Senza chiedere permesso del giovane regista veneto Giacomo Mazzariol; e il restauro di Maicol del regista veneto Mario Brenta.

“Grazie ai fondi strutturali europei, dal 2018 al 2027 la Regione del Veneto investirà circa 30 milioni di euro nel cinema e nell’audiovisivo. Stasera, in una sala di Roma, quelle risorse hanno un volto preciso: quello di Giulia Cecchettin, raccontata con la dignità e la cura che le spettano. Ma anche quello di una contadina veneta, di un ispettore trevigiano, di un barista di Piazza San Marco. Il Veneto porta alla Festa del Cinema storie che vengono dalle sue campagne, dalle sue città, dalle sue famiglie. Sono orgogliosa di questo cinema, e sono grata alla Veneto Film Commission per il lavoro prezioso e quotidiano che lo rende possibile”, ha concluso l’assessore Mantovan.