Spettacoli
JazzRiver: Gianluca Petrella e Pasquale Mirra a Polcenigo
Un incontro tra strumenti lontani, improvvisazione e ricerca timbrica: è quello che Gianluca Petrella e Pasquale Mirra porteranno sabato 19 settembre alle 21 al Teatro comunale di Polcenigo, nel nuovo appuntamento della sesta edizione di Jazz River. Il festival organizzato dal Circolo Controtempo prosegue così il suo viaggio lungo il Livenza, tra Polcenigo, Sacile e Brugnera, mettendo in relazione musica, paesaggio e comunità.
Petrella, trombonista, compositore e produttore tra i più riconosciuti della scena jazz italiana e internazionale, e Mirra, tra i vibrafonisti più interessanti del panorama contemporaneo, condividono da tempo una ricerca che trova nel duo una delle sue forme più libere. Il loro progetto mette a confronto le sonorità acustiche del trombone e del vibrafono con percussioni ed effetti elettronici, costruendo un microcosmo in equilibrio fra melodia, ritmo, armonia e improvvisazione.
Non è soltanto la particolarità dell’organico a rendere originale l’incontro. La curiosità dei due musicisti li conduce verso territori sonori sempre nuovi, lasciando che sia la musica stessa a indicare la direzione. Ogni elemento può trasformarsi, rispondere all’altro, aprire una traiettoria inattesa. Ne nasce un dialogo senza gerarchie, sostenuto da un’intesa maturata in anni di collaborazione e da una comune disposizione alla sorpresa.
Le rispettive biografie raccontano due percorsi di grande apertura. Petrella ha lavorato con artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Pat Metheny e Jovanotti, attraversando jazz, elettronica e produzioni per cinema, teatro e danza. Mirra, premiato più volte come miglior vibrafonista italiano, ha collaborato con musicisti internazionali quali Michel Portal e Hamid Drake, oltre a essere membro dei C’mon Tigre.
L’appuntamento si inserisce in un programma che sceglie di abitare luoghi diversi, senza separare l’ascolto dall’ambiente che lo accoglie. Anche a Polcenigo il teatro diventerà uno spazio di incontro, dove seguire da vicino la materia sonora e le sue metamorfosi, per chi cerca nel jazz non soltanto repertori, ma nuove possibilità d’ascolto. Il concerto sarà dunque un’occasione per ascoltare due protagonisti della musica contemporanea in una formazione essenziale e imprevedibile, capace di trasformare la diversità dei timbri in materia viva.
Jazz River si avvia verso il suo appuntamento conclusivo domenica 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale dei fiumi: una giornata fra cammino, ascolto, musica, cinema e incontri, nel segno dell’identità che accompagna il festival fin dalla sua nascita.