La Parola del Papa
Il papa da Lourdes: è oggi che bisogna convertirsi; è oggi il momento favorevole
“Possa questo pellegrinaggio ravvivare la fiamma della fede nelle vostre case e nelle vostre parrocchie. Portate il conforto di Lourdes ai vostri vicini, ai vostri cari e a tutto il popolo francese”. È il primo auspicio del Papa, nell’omelia della messa presieduta alla Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, in cui ha salutato i pellegrini provenienti dalla Francia e da tutto il mondo. “Gli appelli alla penitenza risuonano nelle Sacre Scritture e attraversano tutta la predicazione del Vangelo nel corso dei secoli”, ha fatto notare Leone XIV: “è oggi – non domani – che bisogna convertirsi; è oggi il momento favorevole, il giorno della salvezza”. “Convertirsi significa abbandonare le vie dell’errore per abbracciare la Via della Vita, aprendo così il nostro cuore all’unica Gioia che non passa”, ha spiegato il Pontefice: “Mentre la felicità quaggiù è una realtà effimera, relativa, a volte purtroppo inaccessibile per alcuni, la vera felicità è promessa a tutti, nella speranza, e dovrebbe essere l’oggetto principale della nostra ricerca, dei nostri sforzi e delle nostre scelte”. “Non ti prometto di essere felice in questo mondo, ma nell’altro”, le parole di Maria a Bernadette. “Questa promessa, proclamata proprio qui, risuona con particolare forza in questa terra di Francia e scuote le nostre mentalità contemporanee”, ha commentato Leone: “In questo momento storico, all’interno di una società alla ricerca del progresso e del benessere materiale, ma talvolta tentata di dimenticare l’orizzonte dell’eternità, Maria viene a ricordarci la grandezza e la portata della nostra vocazione alla vita, alla vita eterna”.
“Riconoscere i nostri errori è indispensabile”. Nella parte centrale dell’omelia della messa presieduta nella Prairie del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, il Papa – che questo pomeriggio incontrerà sette vittime di abusi da parte di membri del clero – si è soffermato sulla “esigenza di conversione coinvolge la Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno”. La Chiesa, per Leone XIV, “deve avere il coraggio di vivere questa conversione in primo luogo”. “Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale”, come scriveva sant’Agostino: “Ti dispiaccia sempre ciò che sei, se vuoi guadagnare ciò che non sei “.