Regione FVG
Fvg: ciclostaffetta per il clima dal 3 settembre
Dal Brasile alla Turchia in bicicletta, attraversando il Friuli Venezia Giulia. Una staffetta ciclistica lunga migliaia di chilometri, partita da Belém, in Amazzonia (sede della COP30), e diretta ad Antalya (sede della COP31), per consegnare alla Conferenza ONU sul clima dieci proposte di politiche ciclistiche da integrare nei piani climatici dei Paesi partecipanti.
La COP31 Bike Ride, la più grande ciclostaffetta di sempre, approderà in Friuli Venezia Giulia il 3 settembre, ricevendo il testimone dal Veneto per poi passarlo alla Slovenia il 6 settembre. Lungo le tappe del percorso — a cui chiunque può unirsi anche solo per un breve tratto — è previsto un ricco calendario di incontri, dibattiti e approfondimenti con amministratori e amministratrici locali, esperte ed esperti, attiviste e attivisti .
I Comuni di Udine, Staranzano, Turriaco, Duino Aurisina e Bertiolo hanno già sottoscritto la lettera di impegni passata di mano in mano dal gruppo in viaggio. Sono oltre 40 i ciclisti che stanno attraversando il Nord Italia e che arriveranno a breve nella nostra regione; tra loro, diversi partecipanti provenienti da Portogallo, Francia e Inghilterra stanno percorrendo l’intero tracciato dei rami europei.
«La COP31 Bike Ride nasce per diffondere un messaggio chiaro: la bicicletta è un potente strumento di giustizia ambientale e sociale, oltre che una soluzione efficace e inclusiva per una mobilità che non lascia indietro nessuno – spiega Federico Zadnich, componente del Direttivo FIAB Trieste Ulisse, già coordinatore regionale FIAB e referente delle tappe in Friuli Venezia Giulia -. Promuovere la ciclabilità significa abbattere le emissioni, rendere le città più vivibili e restituire benessere e socialità alle persone. Lungo il percorso, i ciclisti interagiranno con le comunità e le associazioni locali, chiedendo ai Sindaci di sottoscrivere una lettera di impegni che verrà consegnata a Murat Kurum, Presidente della COP31. Insieme, queste azioni andranno a comporre un mosaico globale di cittadinanza attiva, connettendo gli sforzi locali agli obiettivi climatici internazionali».
Il programma delle tappe:
- Giovedì 3 settembre | Caorle → Udine (con arrivo al Centro Balducci)
- Ore 17:30 – Tappa al bar della cooperativa Pan dal DES a Pozzecco: un incontro dedicato a un’esperienza che unisce cibo, territorio, comunità, giustizia sociale e ambientale.
- Venerdì 4 settembre | Udine → Staranzano (due incontri pubblici)
- Ore 10:30 – Udine, Libreria Feltrinelli (via Canciani 15): incontro “Liberare spazio, rigenerare il futuro: la Udine che cambia”con l’assessore Ivano Marchiol e il vicepresidente di FIAB Udine, Rolando Messetti.
- Ore 19:00 – Staranzano, Sagra delle Raze: talk dal titolo “Staranzano contro il climate change: idee, azioni e buone pratiche per contrastare i cambiamenti climatici, rigenerare gli spazi urbani e rimettere le persone al centro”. Intervengono Cosimo Solidoro (Direttore della Sezione di Oceanografia di OGS) e Fabio Gon (urbanista ed esperto in ciclabilità).
- Sabato 5 settembre | Staranzano → Trieste
- Ore 18:00 – Trieste, Campo San Giacomo: dibattito “Democrazia dello spazio pubblico: rimettiamo le persone al centro”, con gli interventi di Luca Tornatore (ricercatore sui temi climatici) e Ileana Toscano (urbanista sociale).
- Domenica 6 settembre | Trieste → Postumia (ultima tappa italiana)
- Il gruppo percorrerà la ciclabile Cottur fino al valico di Draga Sant’Elia, dove avverrà il passaggio del testimone alla delegazione slovena.
«Per partecipare non serve essere ciclisti esperti – conclude Zadnich -. L’obiettivo è accompagnare la staffetta anche solo per un tratto, condividere le iniziative, pedalare insieme e dimostrare che un altro modo di muoversi è già possibile, oltre che necessario e desiderabile. La crisi climatica è globale, ma le soluzioni passano anche dalle nostre strade, dalle nostre comunità e dalle scelte di chi ci amministra».