San Giorgio, progetti per valorizzare parte del patrimonio storico artistico

Il tenace parroco di San Giorgio in Pordenone, don Roberto, affiancato da competenti collaboratori della parrocchia, ha dato il via ad una serie di progetti per valorizzare e tutelare una parte del patrimonio storico artistico che la diocesi gli ha affidato, in qualità di parroco di questa comunità.
Tali progetti sono stati elaborati per un intervento di recupero di alcuni elementi che hanno a che fare con il ‘Sagrato’. Luogo che valorizza l’accesso alla più significativa torre campanaria della città: quella appunto del ‘Campanile di San Giorgio’, che è al contempo un ‘simbolo identitario’ per la città di Pordenone. Già l’amministrazione Comunale del passato, col sindaco Ciriani, aveva compreso l’importanza di tale luogo e aveva finanziato alcuni interventi.
A fianco di largo San Giorgio c’è anche un parcheggio che raccoglie le vetture che giungono da viale Marconi, dalle Gabelli e da Corso Garibaldi. Da esso si accede al sagrato vero e proprio, apprezzato dai turisti in visita alla città che qui contemplano anche la vasca esagonale, che riproduce il perimetro del basamento stesso del campanile – suggestiva anche con la illuminazione notturna.
Frequentato dai fedeli che gravitano in parrocchia per le numerose messe festive. E anche da quanti vogliono accedere alla Scuola Materna presso la quale un centinaio di famiglie portano i propri figli alla Scuola dell’infanzia o al ‘nido integrato’.
Oppure il centinaio di protagonisti delle elementari e medie che si recano in Oratorio per la Catechesi settimanale.
O i 45 nuclei familiari che settimanalmente si recano al servizio Caritas, per le famose ‘borse della spesa’ e per la periodica consegna dei vari prodotti a lunga conservazione, indispensabili per la sopravvivenza, raccolti sistematicamente dalla stessa parrocchia.
Questi i progetti elaborati da professionisti di pieno rispetto e competenza. Attendono il via nella misura in cui ci sarà un adeguato finanziamento da parte degli Enti preposti alla tutela del bene pubblico, dal Comune alla Regione ad altri eventuali Istituti.

Intervento di sistemazione, pavimentazione e muro di contenimento dell’area scoperta, tra il Campanile e la Chiesa; elaborato dagli architetti De Mattio e Raffin.
Si tratta di mettere in condizione l’intera comunità cittadina di apprezzare il campanile e usufruire dell’area ad esso circostante in condizioni di sicurezza.
Si tratta di consolidare il basamento del campanile che è in pietra d’Istria e del muro di contenimento che affianca la gradinata di accesso. E’ minacciato dalle spinte esterne delle radici di una decina di alberi a suo tempo collocati a ridosso del muro. Le radici stanno arrecando gravi danni da spinta verso il suddetto muro. E il problema non è risolvibile con una semplice potatura.
Il basamento presenta uno stato di degrado strutturale avanzato, percepibile da ogni persona che sale la gradinata. Sono presenti fessurazioni e cedimenti visibili ad occhio nudo.
Si tratterà di collocare un intonaco armato con rete elettrostatica ancorata alla muratura; con tiranti metallici a barre in acciaio inox.
Nella scala occorre riprendere la pietra d’Istria, per il rispetto della coerenza storica dello stesso Campanile, edificato col medesimo materiale.
Occorre inoltre il rifacimento della pavimentazione dell’intera area di accesso dal parcheggio al sagrato. I veicoli che attualmente qui parcheggiano hanno reso disorganeo il piano di calpestio, che andrà ripreso con una pavimentazione appropriata e relativo marciapiedi.
Va messo in sicurezza anche il terrapieno che colma il dislivello tra la parte bassa del parcheggio e quella più alta del sagrato. Intervenendo sui cipressi, valorizzando anche la percezione dei volumi, bisognosi di essere incorniciati prospetticamente al resto del manufatto.

Fusto del Campanile e intervento risanativo degli scalini, con la ditta Vita restauri srl.
La gigantesca colonna che rende originale il campanile, con la restaurata statua di San Giorgio, che simboleggia il combattimento contro il male, evocato dal drago, a suo tempo disegnato dall’architetto Giovanni Battista Bassi, è stata realizzata in blocchi di pietra d’Aviano; con le scanalature tipiche della colonna. Le varie superfici risultano danneggiate dal continuo dilavamento meteorologico e il degrado di carattere biologico è più che mai evidente, specialmente sulle fughe del lato nord.
Urge la pulitura delle varie superfici; la rimozione dei depositi e delle erbe che hanno attecchito; la verifica delle stuccature ed eventuale sostituzione delle medesime. E infine la stesura di un protettivo finale idrorepellente.

Risanamento della scala interna del campanile, secondo il progetto dell’ingegner Giancarlo Raffin.
Anche l’accesso all’interno del campanile va garantito, non tanto al pubblico, ma agli addetti ai lavori. Per assicurare il controllo periodico del complesso artistico del restaurato San Giorgio con gli Atlanti. E anche per poter assicurare il suono delle campane, come si aspetta la popolazione.
L’intervento riguarda la scala interna del campanile, attualmente costituita da gradini in materiale lapideo, in forte degrado, in quanto sono stati realizzati con una pietra più tenera, rispetto alla torre; tali da compromettere la sicurezza degli addetti al lavoro che necessitano l’utilizzo.
Si tratterà di provvedere al recupero funzionale della scala, mediante l’inserimento di una struttura integrativa, senza alterare la configurazione del manufatto originario.
Il progetto è rispettoso dei principi fondamentali del patrimonio storico-architettonico. Sarà adottata una scala metallica indipendente e smontabile, ancorata alla muratura; con materiale e tecnologie contemporanee (acciaio e zinco), garantendo la salvaguardia dei valori storici e materici del manufatto.

I costi per affrontare la triplice scansione del progetto, si aggirano sui 503 mila euro, per ora coperti da un primo contributo della Regione, di circa 73 mila euro.
Don Roberto confida anche sul sostegno di privati, che apprezzano la tutela di questo patrimonio storico, artistico e identitario.